Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Si aggrava la crisi
nel Kashmir

· Raid aereo indiano contro una base dei ribelli separatisti in territorio pakistano ·

Precipita la situazione tra India e Pakistan, paesi entrambi dotati di arsenale nucleare, che per il controllo della regione himalayana contesa del Kashmir hanno già combattuto tre guerre. Questa mattina l’esercito indiano ha compiuto un vasto attacco aereo contro ribelli separatisti kashmiri in territorio pakistano, in risposta al sanguinoso attentato suicida del 14 febbraio scorso a Puwalma, nella zona del Jammu e Kashmir sotto il controllo di New Delhi, rivendicato dai terroristi del gruppo jihadista Jaish-e-Mohammad (JeM). Attentato — il più grave da decenni — che ha provocato la morte di 46 soldati indiani, facendo piombare nuovamente la regione — a detta dell’Onu la zona più militarizzata al mondo — nel terrore. Il JeM combatte per l’indipendenza della porzione del Jammu e Kashmir (a maggioranza musulmana) amministrato dall’India.

Il raid aereo, riporta la Bbc, è stato confermato dal segretario agli esteri indiano, Vijay Gokhale, sottolineando che sono morti «un gran numero» di militanti, evitando vittime civili. L’India imputa al Pakistan di dare sostegno ai terroristi del JeM, accogliendoli sul proprio territorio. Accuse sempre negate dal governo di Islamabad. Gokhale ha dichiarato che l’attacco aereo — il primo che l’India fa in quell’area da quando, nel 1971, era in guerra con il Pakistan — ha distrutto il più grande campo di addestramento del gruppo terroristico. «Ma non si tratta di atto di guerra» contro il Pakistan, ha sottolineato il segretario agli esteri.

La risposta di Islamabad non si è fatta attendere. In un crescendo di apprensione, il ministro degli esteri, Shah Mehmood Qureshi, ha detto che «l’India ha violato la linea di controllo» (la cosiddetta LoC), in riferimento alla zona di confine che divide il territorio conteso. «Un’azione condotta per finalità di politica interna, che mette a rischio la pace regionale», si legge in una nota emessa al termine di una riunione del comitato di sicurezza nazionale presieduta dal premier, Imran Khan.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE