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Si aggrava
la crisi libica

· Mosca condanna l’invio di forze speciali e i raid nel paese ·

La Russia ha condannato i paesi che hanno inviato forze speciali in Libia per addestrare i gruppi armati e ha chiesto che l’esercito del generale Khalifa Haftar, fedele al parlamento di Tobruk, non sia «trascurato» nella creazione delle nuove forze di sicurezza. 

La battaglia contro i miliziani dell’Is nella città libica di Sirte (Ap)

Parlando a New York all’assemblea generale dell’Onu, il vice ministro degli esteri russo, Gennady Gatilov, ha chiesto di adottare «un approccio sistematico e coerente» alla sicurezza in Libia. «Ci sono problemi in questo settore perché alcuni paesi hanno condotto raid in alcune aree della Libia» ha detto Gatilov riferendosi ai bombardamenti avviati dagli Stati Uniti a Sirte contro il cosiddetto stato islamico (Is), dove continua la battaglia per la liberazione della città. «Hanno anche inviato forze speciali per addestrare i gruppi armati. Queste iniziative non fanno altro che esacerbare le animosità e le divisioni nel popolo libico», ha aggiunto Gatilov. «Solo forze di sicurezza unificate e rafforzate possono ricevere l’assistenza militare internazionale nei limiti delle restrizioni imposte dal consiglio di sicurezza dell’Onu. L’embargo sulle armi dovrebbe essere scrupolosamente rispettato. Allo stesso tempo è importante monitorarlo», ha detto il rappresentante russo all’assemblea generale dell’Onu.

E intanto, l’Unione europea potrebbe rinviare il lancio della missione per l’addestramento degli ufficiali della guardia costiera libica per fermare il traffico di esseri umani. Secondo fonti diplomatiche europee consultate dalla stampa internazionale, il governo di accordo nazionale libico del premier designato, Fayez Al Sarraj, deve ancora presentare all’Ue una lista di cento candidati da selezionare per i corsi di addestramento, mentre la missione, che rientra nell’operazione Sophia, dovrebbe partire a fine settembre o al più tardi a metà ottobre. «Stiamo ancora aspettando la lista e ci vorranno circa 20 giorni per studiare i curricula dei candidati proposti» ha riferito un diplomatico europeo, aggiungendo che si deve trattare di persone «fedeli» al governo di accordo nazionale e non coinvolte in casi di corruzione.

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26 agosto 2019

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