Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sguardi derubati

· I piccoli migranti vittime di trafficanti e criminali ·

Negli ultimi dieci anni, la presenza dei minori non accompagnati negli spostamenti umani è diventata un fattore comune delle migrazioni economiche e forzate a livello mondiale. Questi bambini soli rappresentano sempre più una componente costante dei nuovi gruppi di persone particolarmente vulnerabili in mobilità. 

Aumenta di anno in anno il numero di quanti varcano i confini. Sono bambini migranti fragili e indifesi, poiché non vi è nessuno che si prenda cura di loro. Viaggiano per mesi da soli via mare, oppure più spesso e con meno clamore via terra, attraversando città e deserti, con il rischio di diventare preda di gruppi armati che li vogliono arruolare per farne bambini soldato, oppure di cadere vittime di reti criminose che regolano il narcotraffico o il traffico di persone e di subire violenze e abusi di ogni sorta. Questi bambini non sono accompagnati dai loro genitori o da adulti di riferimento, perché questi sono deceduti a causa della guerra o perché, non potendo partire, mandano i figli all’estero per motivi di sicurezza o di estrema povertà.

Per mezzo delle commissioni specifiche delle Conferenze episcopali locali, ma anche tramite altre organizzazioni di carattere ecclesiale e sociale — come avviene per esempio nei Paesi del centro America e in Europa — la Chiesa è presente alle frontiere per assistere sia i migranti e le loro famiglie, sia i bambini migranti non accompagnati, con una particolare attenzione alle vittime del traffico e dei rifugiati. Essa inoltre ha un ruolo sempre più importante nel dare informazioni e orientamenti, come pure nel denunciare le violazioni dei diritti umani. Vi è pertanto sempre maggior bisogno di interazione tra la Chiesa e le istituzioni civili nel campo delle politiche migratorie.

di Antonio Maria Vegliò

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE