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Sgominata una rete criminale
che gestiva il business dei migranti

· ​Nell’orrore del traffico di esseri umani c’è anche l’espianto e la vendita di organi per chi non paga ·

Trentotto persone sono state arrestate dalla Procura di Palermo per reati diversi che rientrano, però, nell’accusa di traffico di esseri umani. Ma c’è anche il caso di omicidi organizzati per l’espianto e la vendita di organi. Con la collaborazione di quello che viene considerato il primo pentito della criminalità organizzata legata al business dei migranti, è stato ricostruito un network transnazionale ed è stata individuata a Roma, in un centro commerciale, la base delle transazioni finanziarie.

Migranti in arrivo al porto di Messina (AP)

Nella capitale italiana, il 13 giugno, sono stati sequestrati 526.000 euro e 25.000 dollari in contanti, oltre a un libro mastro. Si va dall’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, all’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria e all’associazione per delinquere per il traffico internazionale di stupefacenti. C’è poi la denuncia precisa sul commercio di organi. A parlare è Nuredin Atta Wehabrebi, un trafficante di esseri umani che da un anno collabora con la giustizia italiana. L’accusa più pesante è proprio per alcuni egiziani che avrebbero gestito l’espianto degli organi dai migranti uccisi perché non in grado di pagare. Ogni organo veniva rivenduto a circa 15.000 dollari ciascuno. Ma c’è anche il collegamento con l’importazione di droghe pesanti dall’Etiopia. Nella sola estate del 2015 l’organizzazione ha gestito almeno sei sbarchi con cui sono arrivati a Palermo oltre 4.000 immigrati che, dopo la traversata in mare, sono stati aiutati a fuggire dai centri di prima accoglienza. La Procura di Palermo spiega che l’organizzazione operava con diverse cellule nei territori di riferimento, al fine di organizzare i viaggi, favorendo l’ingresso ma anche la permanenza clandestina in Italia dei migranti e poi l’allontanamento dal territorio italiano verso un Paese del Nord Europa, che in genere è la meta finale dei viaggi della disperazione. 

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17 luglio 2019

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