Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sgomberata la tendopoli dei migranti a Ventimiglia

· ​Si calcolano 700 dispersi in mare dopo i naufragi dei giorni scorsi ·

Sgomberato il campo di accoglienza di Ventimiglia e, in attesa di una soluzione, il vescovo della città della Liguria mette a disposizione spazi della sua diocesi.

Intanto, arriva il bilancio delle Nazioni Unite su quanto accaduto nel Canale di Sicilia la settimana scorsa. Oltre ai 45 morti già accertati, i dispersi vengono quantificati nel numero scioccante di 700 persone inghiottite dal mare, di cui almeno 40 bambini e tre neonati.

Guardando a Ventimiglia, dopo lo sgombero della tendopoli che si era creata da mesi lungo il fiume Roja con condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, c’è attesa per l’allestimento di una nuova struttura. I migranti, che senza disordini hanno lasciato l’area, sembra si stiano dirigendo al momento soprattutto verso la spiaggia. Il loro obiettivo resta arrivare in Francia. Per farlo non vogliono farsi identificare su territorio italiano, altrimenti dovrebbero rimanere in Italia fino a quando non ottengono lo status di rifugiato. E i tempi sono lunghi. Il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, sottolinea che «è solo una soluzione temporanea». Riconosce che «ci sarà un ripetersi dell’emergenza, se non si troveranno alternative utili per tutti».

Al momento, una settantina di migranti sono stati accolti dalla parrocchia di Ventimiglia. Lo racconta padre Francesco Marcoaldi, della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata. Resteranno nel salone della Parrocchia «fino a quando sarà necessario».

Di fronte ai 13.000 arrivi in Italia solo nei giorni scorsi, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha diramato una circolare in cui si invita ogni provincia ad accogliere 70 migranti. Si vuole evitare di gravare solo su alcune aree, che risultano congestionate, ma si vuole anche ripartire il peso che al momento grava solo su Regioni e Comuni.

Nel quadro della questione migrazioni in Europa, bisogna guardare anche a quanto accade in Bulgaria, precisamente al confine con la Turchia, dove Sofia ha portato a termine la costruzione di ulteriori 35 km di barriera di filo spinato, con l’obiettivo di arrivare a 268 km in totale. Ma c’è anche l’altro fronte, quello con la Grecia. Un reparto militare di sessanta uomini con equipaggiamento tecnico è arrivato al valico di frontiera di Kulata, al confine con la Grecia. Nel fine settimana proprio a Kulata sono stati intercettati e bloccati un centinaio di migranti clandestini provenienti da Afghanistan, Siria e Iraq. Sono stati rimandati in Grecia.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE