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Sforzi ragionevoli

· I vescovi statunitensi sulle proposte di limitare la vendita di armi da fuoco ·

«La violenza nella nostra società è un problema complesso, con molte sfaccettature, e prende molte forme. Anche se nessun provvedimento è in grado di eliminare tutti gli atti di violenza che coinvolgono le armi da fuoco, accogliamo con favore gli sforzi ragionevoli volti a salvare vite umane e rendere le comunità più sicure. 

Ci auguriamo che il Congresso prenderà tale questione in modo più serio, considerando tutti i vari aspetti in essa implicati». Parole dell’arcivescovo di Miami, Thomas Gerard Wenski, presidente del Committee on Domestic Justice and Human Development dell’episcopato statunitense, a commento dell’annunciato giro di vite, da parte del presidente Barack Obama, nella diffusione e nella vendita delle armi da fuoco. Un fenomeno, quello del possesso domestico delle armi, ciclicamente riportato alla ribalta delle cronache in seguito a episodi tragici, nei quali, secondo dati riportati dai mezzi di informazione, rimangono coinvolti oltre 30.000 persone l’anno.Aperto sostegno alle misure richieste dal presidente Obama è arrivato anche dal vescovo di Dallas, Kevin Joseph Farrell, in un post pubblicato sul suo blog: «Grazie a Dio c’è qualcuno che ha finalmente il coraggio di colmare le lacune nelle nostre vergognose leggi sul controllo delle armi per ridurre il numero di stragi, suicidi e omicidi che sono diventati una piaga nel nostro Paese».

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22 agosto 2019

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