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​Sfollati
in costante aumento

· Secondo le Nazioni Unite il numero è salito a 41.000 ·

È salito a 41.100 il numero degli sfollati dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari in un aggiornamento sulla situazione, precisando che proseguono in violazione del diritto internazionale umanitario i bombardamenti indiscriminati, anche aerei, sulle aree residenziali con segnalazioni, non confermate, di vittime civili e danni materiali nell’area di Al Hadhba del comune di Abu Slim nella notte tra il 25 e il 26 aprile e nelle zone di Ain Zara e Al Tuaisha di Tripoli nella notte tra il 27 e il 28 aprile. «Per i civili intrappolati dagli scontri in prima linea, compresi rifugiati urbani e migranti, l’accesso al cibo sta diventando un problema maggiore» si legge ancora nella nota. «In molte aree, i mercati sono chiusi a causa dei combattimenti e i civili non sono in grado di spostarsi in sicurezza per acquistare cibo. E nelle aree in cui i mercati rimangono aperti, anche i prezzi delle verdure fresche e dell’olio da cucina sono aumentati, così come il costo del gas per cucinare». «I partner umanitari chiedono il rapido monitoraggio delle spedizioni umanitarie in Libia, per soddisfare le urgenti esigenze delle popolazioni colpite dal conflitto». Circa 3.300 rifugiati e migranti restano intrappolati in centri di detenzione situati in aree colpite dai combattimenti o in aree a rischio di conflitto armato.

Intanto, sul fronte militare, si registra un altro attacco missilistico in un’area residenziale alla periferia di Tripoli.

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14 ottobre 2019

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