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Oltre i bites e i pixel

· Sfide per la teologia contemporanea ·

"Tutti noi che abbiamo lavorato o lavoriamo nell’ambito di istituzioni teologiche, sentiamo vivere sulla nostra pelle una duplice tensione – scrive Gerhard L. Müller, l’arcivescovo prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede – Da una parte, apparteniamo a un ambito di ricerca che nasce all’interno del milieu ecclesiale e quel luogo anzitutto intende servire; dall’altra siamo anche cittadini di questo mondo, cioè di un ambito umano verso cui siamo debitori proprio perché cittadini in Ecclesia, cioé a motivo della natura ecclesiale, di quell’ambito in cui, e a partire dal quale, la nostra riflessione è costitutivamente chiamata a nascere e a svilupparsi. 

La Chiesa, infatti, è sia mundus reconciliatus (Agostino) che mundus reconcilians mundum (Paolo VI)".

"Discernimento, storia e speranza sono il primo ed elementare contributo che la fede – prosegue Müller – è chiamata a offrire al mondo, per risollevare le sorti di un’umanità sempre più povera di legami, di senso e di fiducia. Qui la teologia può dare molto al saeculum, sempre più breve, da cui veniamo e in cui ci troviamo ancora. Qui avvertiamo anche l’importanza dell’esercizio di una ragione che sia insieme umile e forte, che la teologia può testimoniare come occasione positiva per ritrovare un ragionevole orientamento nella complessità della realtà".

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21 marzo 2019

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