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​Sfide
per il nuovo triennio

· ​Monsignor Ojea presidente dell’episcopato argentino ·

  L’annuncio del Vangelo, la vita interna della Chiesa, l’impegno per il bene comune del paese, «il servizio episcopale in una Conferenza che è cresciuta negli ultimi anni come numero di vescovi»: sono le principali sfide che la Chiesa cattolica in Argentina dovrà affrontare nel prossimo triennio. A delineare bilanci e prospettive, legati alla realtà pastorale e sociale, è l’assemblea plenaria dell’episcopato, riunita dal 6 all’11 novembre a Pilar. Una riunione importante che, proprio ieri, ha eletto la commissione esecutiva per il periodo 2017-2020: nuova guida della Conferenza episcopale è il vescovo di San Isidro, Óscar Vicente Ojea, presidente della Caritas Argentina, che prende il posto di monsignor José María Arancedo, in carica dal 2011 al 2017. Ojea sarà affiancato dai due vicepresidenti, il cardinale arcivescovo di Buenos Aires, Mario Aurelio Poli, e il vescovo di La Rioja, Marcelo Daniel Colombo. Monsignor Carlos Humberto Malfa è stato confermato segretario generale. Ai lavori è intervenuto l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario della Segreteria di Stato per i rapporti con gli stati, il quale ha illustrato ai presenti la realtà e le sfide della Chiesa nelle diverse parti del mondo e le attività proprie dell’organismo vaticano da lui presieduto. Fra gli altri temi che saranno affrontati dai vescovi figurano il progetto di testo relativo al catechismo basico argentino, affinché possano essere apportate aggiunte e correzioni prima di sottoporlo a votazione nella prossima plenaria dell’aprile 2018, e le conclusioni della consultazione realizzata sul documento preparatorio del sinodo su «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale» in programma nell’ottobre 2018 in Vaticano.

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13 dicembre 2019

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