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Sfide epocali sui minori

· ​L’Unicef denuncia l’emergenza di migliaia di giovanissimi migranti non accompagnati ·

Bimba curda in campo profughi (Reuters)

È urgente provvedere all’assistenza di 6000 migranti minori non accompagnati, presenti in Italia. È l’Unicef a lanciare l’allarme denunciando «oggi, sulle coste italiane ed europee del Mediterraneo, un’emergenza umanitaria e un cambiamento epocale che coinvolge l’intera società e richiede capacità di risposta e di gestione senza precedenti». Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ha precisato che servono misure che vanno dalla primissima accoglienza al trasferimento in strutture più piccole e stabili, dal monitoraggio degli standard sui diritti umani all’inclusione scolastica e culturale nelle comunità locali sparse in tutto il territorio nazionale. Il presidente dell’Unicef Italia, Giacomo Guerrera, ha presentato il programma nella sede a Roma dell’organizzazione insieme con un docu-film sul dramma dei minori non accompagnati intitolato «Invisibili. Non è un viaggio, è una fuga. Storie di ragazzi che arrivano soli in Italia». Guerrera ha dichiarato che «nei primi dieci mesi dell’anno, l’80 per cento dei minorenni stranieri approdati in Italia ha compiuto un lungo e pericoloso tragitto senza adulti che li accompagnassero e mai nella storia delle migrazioni si era verificato un simile fenomeno». Secondo i numeri più recenti del ministero del lavoro e delle politiche sociali, aggiornati al 31 ottobre, i minorenni non accompagnati registrati in Italia sono oltre 22.000. Si tratta in nove casi su dieci di maschi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, provenienti principalmente dall’Egitto, dall’Albania e dall’Africa Subsahariana. A differenza del 2015, sono quasi del tutto assenti i minori siriani. Inoltre, più di 6000 sono quelli che hanno fatto perdere le loro tracce, fuggiti in altri paesi europei per riunirsi a familiari e amici.

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23 marzo 2019

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