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Sfide da raccogliere

Il ventiduesimo viaggio internazionale di Papa Francesco inizierà lunedì 15 gennaio con un lungo volo di circa 16 ore che lo condurrà in Cile, dove resterà fino a giovedì 18, per poi trasferirsi in Perú fino a domenica 21.

L’itinerario della visita si snoda lungo l’asse meridionale della cordigliera delle Ande ed è diviso perfettamente in due: tre giorni in ciascun paese. La trasferta cilena, ha spiegato ai giornalisti il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Greg Burke, inizierà da Santiago, dove il volo papale atterrerà la sera di lunedì 15, alle 20.10 ora locale. «Avrà soprattutto uno scopo pastorale», ha puntualizzato, e si concentrerà su «pace, unità, speranza», unite «alla gioia del Vangelo», tema centrale del videomessaggio inviato alle popolazioni di Cile e Perú alla vigilia della partenza.

Pedro Azabache Bustamante «Donna del popolo Moche»

Milioni di fedeli e pellegrini sono attesi alle celebrazioni, molti anche dalla vicina Argentina. Nonostante Francesco sia quasi “di casa”, le sfide che lo attendono in terra cilena sono però impegnative: la situazione della Chiesa cattolica, le condizioni delle carceri, l’incontro con i rappresentanti dell’etnia mapuche. E c’è anche la delicata questione degli abusi sessuali, dopo i casi che hanno coinvolto sacerdoti e religiosi.

II Pontefice troverà un paese che ancora ha molti nodi da affrontare: il più pressante è quello dell’uguaglianza. C’è un enorme divario tra il Cile sviluppato e il Cile povero. Questo è uno dei pochi stati latinoamericani a non essere stato scosso dalla crisi economica internazionale. Si trova infatti in una fase economica e demografica in espansione. Il cattolicesimo, invece, sta vivendo un periodo di difficoltà e il numero di praticanti è in netto calo, in controtendenza rispetto a una popolazione che continua a crescere.

A Santiago, il Papa incontrerà le autorità civili e il corpo diplomatico e sarà ricevuto dal presidente della Repubblica. Nell’agenda del primo giorno anche la visita al carcere femminile, l’incontro con i sacerdoti e i vescovi e una visita privata al santuario di San Alberto Hurtado. Mercoledì 17, Francesco si trasferirà a Temuco, pranzerà con alcuni abitanti dell’Araucanía nella Casa Madre de la Santa Cruz, prima di ripartire per Santiago, dove incontrerà i giovani nel santuario di Maipú e, in seguito, visiterà la Pontificia università cattolica del Cile. Giovedì 18, il Pontefice si recherà a Iquique per celebrare la messa nel campus Lobito; seguirà il pranzo con il seguito papale nella Casa de retiros del santuario Nuestra Señora de Lourdes, dei padri oblati. Da Iquique il Papa partirà per la capitale peruviana Lima, dove riserverà una particolare attenzione alle etnie e alle realtà locali, e affronterà temi significativi come il ruolo «delle popolazioni indigene all’interno delle società» e la piaga «della corruzione che impedisce lo sviluppo».

«Uniti per la speranza» il motto della visita in Perú. «Momento centrale del viaggio sarà l’incontro con le comunità indigene» ha sottolineato Burke riferendosi sia alle popolazioni dell’Araucanía, che il Papa incontrerà in Cile, sia a quelle dell’Amazzonia, che vedrà in Perú. L’incontro a Puerto Maldonado in programma venerdì 19, ha specificato il direttore della Sala stampa, «sarà una sorta di anticipo, una finestra aperta sul prossimo sinodo dei vescovi sull’Amazzonia», convocato per il 2019. Il Pontefice si tratterrà con i rappresentanti dei popoli dell’Amazzonia nel Coliseo Regional Madre de Dios, incontrerà la popolazione nell’istituto Jorge Basadre e visiterà l’Hogar Principito. Dopo il pranzo nel centro pastorale Apaktone il Papa ripartirà per Lima, dove incontrerà le autorità, la società civile e il corpo diplomatico nel cortile d’onore del palazzo del governo. Seguirà la visita di cortesia al presidente e un incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù nella chiesa di San Pedro. Sabato 20, Francesco farà tappa a Trujillo: qui celebrerà la messa sulla spianata costiera di Huanchaco. In agenda anche un giro in papamobile nel quartiere Buenos Aires e una breve visita alla cattedrale. Nel pomeriggio l’incontro con i sacerdoti, i religiosi e i seminaristi delle circoscrizioni ecclesiastiche del nord del Perú, nel Colegio seminario San Carlos y San Marcelo, e la celebrazione mariana Virgen de la Puerta nella Plaza de Armas. Nel tardo pomeriggio il Papa ripartirà per Lima dove domenica 21 inizierà la giornata con la recita dell’ora media con le religiose di vita contemplativa nel santuario del Señor de los Milagros. Seguirà la preghiera alle reliquie dei santi peruviani nella cattedrale di Lima e l’incontro con i vescovi nel palazzo arcivescovile. Quindi Francesco reciterà l’Angelus insieme ai fedeli in Plaza de Armas prima di pranzare con il seguito papale nella nunziatura apostolica e concludere il viaggio con la messa nella base aerea Las Palmas. La partenza da Lima è prevista nel tardo pomeriggio di domenica. Il Pontefice atterrerà all’aeroporto romano di Ciampino nel primo pomeriggio di lunedì 22.

di Silvina Pérez

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23 ottobre 2018

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