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Sfida ecologica comune

· Messaggio del cardinale Turkson per il simposio islamico sul cambiamento climatico ·

La fede in Dio che unisce cristiani e musulmani ci «obbliga a prenderci cura» della terra, il «magnifico dono che Egli a concesso a noi e, se Dio vuole, alle generazioni future». 

Un intervento urgente che sarà sicuramente più efficace «se noi credenti delle diverse comunità religiose riusciremo a trovare il modo di lavorare insieme». Con un messaggio inviato tramite il missionario John T. Brinkman, esperto del rapporto tra ecologia e religione e collaboratore del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del dicastero vaticano, ha manifestato solidarietà ai partecipanti al simposio sul cambiamento climatico che si è svolto a Istanbul il 17 e il 18 agosto.

Il simposio, organizzato dall’Islamic Relief Worldwide insieme all’Islamic Forum for Ecology and Environmental Sciences e a GreenFaith, ha coinvolto studiosi accademici, politici e attivisti musulmani, nonché i rappresentanti delle Nazioni Unite, della la società civile e leader di altre religioni in vista dei negoziati dell’Onu sui cambiamenti climatici che si terranno a Parigi il prossimo dicembre. I lavori hanno portato alla stesura di una dichiarazione che evidenzia come quella del cambiamento climatico sia oggi la sfida più urgente e perché i musulmani hanno il dovere religioso di fare la loro parte per fronteggiarla. In particolare nel documento si sottolinea la necessità di un’azione globale organizzata nelle moschee e nelle madrasse per contribuire a contrastare le varie forme di inquinamento e a sostenere l’utilizzo di energie rinnovabili.

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19 settembre 2019

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