Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sfida per l’Eliseo senza i partiti tradizionali

· Al ballottaggio francese vanno Emmanuel Macron e Marine Le Pen ·

Emmanuel Macron e Marine Le Pen hanno passato l’esame del primo turno delle presidenziali in Francia rispettivamente con il 23,9 per cento e il 21,4 per cento dei voti. Sono loro — l’esponente della sinistra liberal e la leader dell’estrema destra — i candidati all’Eliseo che andranno al ballottaggio del 7 maggio, dopo aver oscurato i due partiti tradizionali francesi: la destra dei Républicains e i socialisti.

I due sfidanti alle presidenziali Le Pen e Macron  (Reuters)

La città di Parigi però si è svegliata con la consapevolezza che sono stati più gravi di quanto annunciato in un primo momento gli incidenti esplosi alla Bastiglia ieri sera, subito dopo l’annuncio dei risultati del primo turno. Secondo quanto si è appreso stamattina, nove persone, tra cui sei poliziotti, sono rimaste ferite e 29 sono state fermate. In vista del ballottaggio, un sondaggio Ipsos-Sopra Steria, assegna a Macron, ex ministro dell’economia alla guida del nuovo partito En Marche!, il 62 per cento. Mentre la leader del Front national si fermerebbe al 38 per cento. Dalla gauche ai Républicains, già da ieri sera, sono arrivate dichiarazioni di sostegno a Macron contro Le Pen per il 7 maggio, a partire dal leader dei Républicains François Fillon. E hanno assicurato il voto a Macron il presidente François Hollande e il primo ministro Bernard Cazeneuve. Per la Francia è un’elezione che passerà alla storia. Spariscono dal ballottaggio per l’Eliseo i partiti che hanno governato la Quinta repubblica. E per la prima volta nella storia moderna del paese, il candidato del partito che ha appena governato non arriva al secondo turno. In casa socialista Benoît Hamon, vincitore delle primarie del partito, crolla al 6,5 per cento. Sconfitto anche Jean-Luc Mélenchon, il leader della gauche radicale del movimento La France Insoumise anche se ha raggiunto un risultato personale sorprendente attestandosi al 19, 64 per cento. Mélenchon ha invitato tutti a «votare al ballottaggio secondo coscienza». L’ex primo ministro Fillon, più accreditato all’inizio della campagna elettorale ma poi travolto dagli scandali, si è fermato al 19,90 per cento di consensi.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE