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Settimana sociale in Francia

Hommes et femmes, la nouvelle donne è il titolo della Settimana sociale tenutasi a Parigi dal 23 al 25 novembre. «Superare gli stereotipi e lottare contro i modelli di dominazione» sono gli appelli risuonati con maggior frequenza, come ha scritto Sarah Numico, inviata Sir. François Ernenwein, caporedattore di «La Croix», ha commentato: «L’uguaglianza tra uomini e donne è uno dei principi che misurano l’avanzamento di una società. Sebbene il diritto di famiglia e del lavoro abbiano registrato i cambiamenti di mentalità che hanno accompagnato l’emancipazione delle donne, dibattere di uguaglianza non dispensa dall’interrogarsi su quale ne sia la trama. Uguaglianza non significa uniformità. Occorre tenere conto di cosa fa la differenza dei sessi e il loro apporto specifico al bene comune». Anche Najat Vallaud-Belkacem, ministro per l’Uguaglianza, ha affermato: «L’uguaglianza non è una lotta tra gli uni e le altre. È una leva per far progredire la società». Secondo la vice presidente della Commissione europea Viviane Reding, «la povertà oggi in Europa è femminile e rischia di esserlo sempre più, soprattutto tra le donne al di sopra dei 65 anni». E Claude Martin, sociologo e ricercatore: «I poteri pubblici possono avere un ruolo centrale per aiutare a promuovere l’uguaglianza. Innanzitutto intensificando gli sforzi per sviluppare servizi per la prima infanzia o per sollecitare gli uomini a occuparsi maggiormente del lavoro di cura, ad esempio facendo ricorso al congedo riservato ai padri».

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29 gennaio 2020

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