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Sette mosse
per l’evangelizzazione

· ​L’arcivescovo Dal Toso ai delegati del Cam5 in Bolivia ·

Sette punti per rafforzare l’impegno di evangelizzazione nelle Americhe sono stati proposti dall’arcivescovo Gian Pietro Dal Toso, mercoledì 11 luglio, ai quasi tremila partecipanti al quinto Congresso americano missionario (Cam5) in corso fino a sabato 14 in Bolivia. Il segretario aggiunto di Propaganda Fide e presidente delle Pontificie opere missionarie (Pom) è intervenuto ai lavori a Santa Cruz de la Sierra tracciando un itinerario di riflessione a sostegno della centralità dell’opera evangelizzatrice nella vita della Chiesa.

Preghiera, fede, testimonianza e unione alla Chiesa. A partire da questi quattro capisaldi si sviluppa quello che appare un impegno imprescindibile: la catechesi. «Quando ho chiesto al Papa cosa avrei dovuto dirvi — ha rivelato il presule — mi ha detto tre volte: catechesi, catechesi, catechesi». Una catechesi che secondo il presidente delle Pom deve sapere innestare il catechismo della Chiesa cattolica «su un’esperienza positiva che già esiste, la religiosità popolare». Occorrono un grande sforzo e un grande lavoro, ha spiegato il relatore, per sostenere la missio ad gentes, anche «in territori come l’Europa o l’America che godono di una lunga evangelizzazione».

La pastorale missionaria — ha aggiunto l’arcivescovo Dal Toso toccando, dopo quello della catechesi, gli ultimi due punti del programma — non deve trascurare il contributo offerto dai «movimenti ecclesiali, le nuove comunità, i carismi che Dio ha suscitato nella Chiesa dopo il concilio Vaticano II». Tra l’altro questi, ha sottolineato, rappresentano anche «una risposta importante al problema delle sette» tanto rilevante nel continente americano. Infine un nuovo strumento a disposizione sarà offerto dall’Ottobre missionario indetto dal Pontefice per il 2019. Un mese che, con «felice coincidenza», si accosterà al Sinodo per l’Amazzonia.

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