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Sette accademie pontificie per la promozione dell'umanesimo cristiano

· Al via la quattordicesima seduta pubblica ·

Trecentocinquanta tra teologi e studiosi delle sette Pontificie Accademie coordinate dal dicastero della Cultura si incontrano oggi pomeriggio, mercoledì 27 gennaio, per rilanciare il progetto comune di un umanesimo cristiano nel terzo millennio. È infatti tutto pronto nell'Aula magna del Palazzo San Pio x di Via della Conciliazione, sede del Consiglio di coordinamento tra le Pontificie Accademie, per la quattordicesima seduta pubblica, che quest'anno ha per tema «La formazione teologica del presbitero».

Delle dieci accademie pontificie, sette fanno parte del Consiglio di coordinamento creato nel 1995 da Giovanni Paolo II, che ha anche riformato gli statuti di alcune di esse. Schematizzando si possono ripartire tra teologiche, mariane e di recupero della tradizione cristiana. Tra le prime ci sono l'Accademia di San Tommaso d'Aquino, fondata nel 1879 da Leone XIII, che ha come obiettivo «la ricerca, la difesa e la diffusione della dottrina del Dottore Angelico», è presieduta da monsignor Lluís Clavell e pubblica la rivista «Doctor Communis»; e l'Accademia di Teologia, fondata da Clemente XI nel 1718, per la promozione del dialogo fra la fede e la ragione, affinché gli uomini di oggi «recepiscano il messaggio di Cristo nella propria vita e nelle loro culture». Presieduta don Manlio Sodi, organizza ogni due anni un forum internazionale giunto alla quinta edizione e pubblica la rivista «Path» come pure opere selezionate nella collana «Itineraria».

Tra quelle per gli studi mariologici ci sono l'Accademia dell'Immacolata, fondata nel 1835, che oltre all'attività accademica, organizza l'annuale omaggio floreale dell'8 dicembre in piazza di Spagna a Roma, è presieduta dal cardinale polacco Andrzej Maria Deskur e svolge, tramite l'associazione «Completamente tuoi», un servizio pastorale di accompagnamento e di guida presso i principali santuari dedicati alla Vergine in Europa, da Lourdes a Fátima, da Cz{l-eogonek}stochowa a Loreto; e l'Accademia mariana internazionale, fondata nel 1946 dal francescano padre Carlo Bali{l-cacute}, che rappresenta un centro internazionale di coordinamento delle diverse società mariologiche sparse nel mondo. Attualmente presieduta dal francescano padre Vincenzo Battaglia, promuove il dialogo ecumenico ed è aggregata all'Ateneo Antonianum, nel quale gestisce una cattedra di studi mariologici.

La più antica è l'insigne Accademia di belle arti e lettere dei Virtuosi al Pantheon: fondata nel 1542, ha lo scopo di «favorire lo studio, l'esercizio e il perfezionamento delle lettere e belle arti», con particolare riguardo alla letteratura d'ispirazione cristiana e all'arte sacra in tutte le sue espressioni. La presiede Vitaliano Tiberia e promuove l'elevazione spirituale degli artisti.

Ci sono infine l'Accademia romana di archeologia, fondata nel 1810, per lo studio dell'archeologia e della storia dell'arte antica e medievale, che indice un'adunanza pubblica mensile — l'ultimo giovedì del mese — da giugno a ottobre, per la comunicazione di studi e scoperte recenti, ed è presieduta da Letizia Pani Ermini; e l'Accademia «Cultorum martyrum», fondata nel 1879, per promuovere il culto dei santi martiri e approfondire la storia dei primi testimoni della fede e dei monumenti a essi collegati. Presieduta dal magister Fabrizio Bisconti essa indice celebrazioni negli antichi cimiteri cristiani e patrocina anche, durante la Quaresima, lo svolgimento della liturgia stazionale.

Ogni anno, le Accademie si alternano nell'organizzare la seduta pubblica su un argomento di attualità. In questo 2010, esso è collegato con l'Anno sacerdotale ed è stato scelto dalla Pontificia Accademia di San Tommaso e dalla Pontificia Accademia di Teologia. Ad aprire i lavori, alla presenza del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, l'arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Consiglio di coordinamento tra Accademie Pontificie. A seguire, le relazioni dei teologi Charles Morerod, domenicano, e Manlio Sodi, salesiano. Il primo si sofferma sul ruolo della dottrina di san Tommaso nella formazione teologica del sacerdote. Il secondo risponde all'interrogativo: « Peculiari diligentia alumni instituantur. Quale metodo teologico nelle prospettive dell' Optatam totius n. 16?».

A conclusione dei lavori la consegna del premio di ventimila euro che quest'anno è stato assegnato a un giovane teologo laico, lo statunitense John Mortensen, sposato e padre di quattro figli, autore di una tesi di dottorato alla Pontificia Università della Santa Croce, incentrata sull'analogia di San Tommaso. Intermezzi musicali, con opere di Bach e Mozart, scandiscono i vari momenti della seduta. Infine giovedì mattina, festa liturgica di san Tommaso d'Aquino, i partecipanti vengono ricevuti in udienza per la prima volta da Benedetto XVI.

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