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Servizio della coscienza

· In una raccolta di scritti e interventi del cardinale Tarcisio Bertone il ruolo della diplomazia pontificia nel mondo globalizzato ·

Nel pomeriggio di martedì 12 novembre, nell’Aula nuova del Sinodo in Vaticano, viene presentato il libro Diplomazia pontificia in un mondo globalizzato  (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2013, pagine 544, euro 25) che raccoglie — a cura di Vincenzo Buonomo — 43 interventi che il cardinale Tarcisio Bertone ha tenuto, come segretario di Stato, tra il 2006 e il 2013. Oltre al curatore del volume e al direttore della Sala stampa della Santa Sede,  padre Federico Lombardi, che modera l’incontro, intervengono l’arcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, e Hans-Gert-Pöttering, già presidente del Parlamento Europeo e presidente della Konrad Adenauer Foundation. Di entrambi anticipiamo stralci degli interventi, insieme a un estratto del saluto del cardinale camerlengo.
"Per quanto riguarda la presenza globale - scrive Hans-Gert-Pöttering - la Santa Sede sotto tanti aspetti è più avanti rispetto alla Comunità europea  Dalla diplomazia pontificia l’Unione europea può imparare come si può costruire il cosiddetto soft power, la forza di convincere, tramite un esempio attendibile. È la forza mansueta: la cultura del nostro atteggiamento, lo stile del nostro contributo per un mondo migliore, il respiro lungo che conta sul cambiamento e non su una variazione brusca e radicale". Mamberti cita Benedetto XVI: «senza un’apertura trascendente, l’uomo cade facile preda del relativismo e gli riesce poi difficile agire secondo giustizia e impegnarsi per la pace». «Nella sua azione diplomatica - continua il segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato  - la Santa Sede non può dunque prescindere da quello che è il “patrimonio genetico” della Chiesa, ovvero l’annuncio del Vangelo fino ai confini della terra. Ciò però non significa che la sua azione è improntata ad un cieco fideismo, al contrario essa vuole instaurare un dialogo con le istanze politiche e sociali che argomenti "a partire dalla ragione e dal diritto naturale, cioè a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano"».

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19 giugno 2019

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