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Serve una testimonianza ecumenica attiva
contro la discriminazione

· ​Celebrata in India la Dalit Liberation Sunday ·

«Dalit Liberation Sunday è ormai una data importante nel calendario delle Chiese dell’India e nel movimento ecumenico indiano»: così Pradip Bansrior, responsabile della commissione contro le discriminazioni del Consiglio delle Chiese cristiane in India (National Council of Chuches in India, Ncci), ha presentato la giornata dedicata alla denuncia della condizione dei dalit e alla preghiera per la loro liberazione, che si è tenuta quest’anno domenica 13 novembre. 

Nel corso degli anni questa giornata, voluta dal Ncci e la cui origine risale al 1914, è diventata un momento particolarmente rilevante nel quotidiano impegno del movimento ecumenico per la costruzione della comunione tra cristiani chiamati a superare quelle tradizioni che hanno creato separazioni e discriminazioni in India. Infatti, come ha ricordato il reverendo Roger Gaikwad, segretario generale del Ncci, i dalit continuano a subire violenza: secondo le più aggiornate statistiche, in media, ogni giorno tre donne dalit sono rapite, due sono uccisi e due case di loro proprietà vengono bruciate. I dalit rimangono ai margini della società: un terzo della comunità vive in una condizione di povertà estrema, oltre il 50 per cento è malnutrita e il 45 per cento non riesce ad aver accesso alla scuola, mentre il tasso di mortalità infantile entro il quinto anno di vita è altissimo, quasi il doppio della media indiana. Con questa giornata il Ncci si propone di chiedere perdono per quanto è stato fatto, anche dai cristiani, nei confronti dei dalit nel corso dei secoli, di denunciare la situazione di discriminazione che ancora subiscono, nonostante una legge per l’abolizione di ogni forma di discriminazione promulgata nel 1955 dall’allora giovane repubblica indiana, e di promuovere una cultura, anche all’interno delle Chiese cristiane, con la quale favorire una loro integrazione; infatti, al di là delle dichiarazioni di principio, più volte riaffermate dal Ncci e dalle singole Chiese, non mancano, anche se in drastica diminuzione, episodi di discriminazione dei dalit nelle stesse comunità cristiane.

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22 settembre 2019

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