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Serve costruire
per poter rimanere

· L’appello dell’arcivescovo di Aleppo dei Greco-Melkiti ·

Con la metà della popolazione della Siria sfollata a causa della guerra civile in corso, i leader religiosi del Paese rivolgono messaggi di speranza e sostegno alla minoranza cristiana perseguitata che ha scelto di rimanere. «Aleppo — si legge in una lettera scritta dall’arcivescovo di Aleppo dei Greco-Melkiti, monsignor Jean-Clément Jeanbart — sta subendo un attacco massiccio da parte dei jihadisti.

È come se tutto fosse fatto per spaventare la gente e spingerla ad andarsene dalla Siria. Con questo messaggio vogliamo trasmettere ottimismo e incoraggiare le persone a perseverare». Per l’arcivescovo Jeanbart, l’assistenza e gli aiuti più concreti che si possono offrire ai siriani, in questo particolare momento, è aiutarli a rimanere nelle loro case. Il presule ha spiegato che la sua diocesi sta cercando di mettere a punto un programma di sviluppo che prevede aiuti concreti alle piccole imprese e agli artigiani e per la ristrutturazione delle case danneggiate durante la guerra. Al riguardo, è stato creato il movimento “Build to Stay” con lo scopo di riunire il maggior numero di fedeli consapevoli dell’importanza della continuità della presenza cristiana in Siria. «Noi — ha proseguito l’arcivescovo — facciamo tutto il possibile per permettere di vivere nella fede a quanti in questo momento stanno vivendo una grande prova».

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21 settembre 2019

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