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Un cimitero sulla spiaggia

· Nei pressi di Tripoli ritrovati i corpi di undici migranti annegati ·

I corpi di undici migranti sono stati ritrovati sulle spiagge vicino Tripoli. È quanto ha reso noto la Croce rossa libica, mentre nel Mediterraneo centrale si ultimavano le operazioni di soccorso di circa 900 migranti.
I corpi senza vita sono stati ritrovati ad ovest di Tripoli, ad Hay al-Andalous, a Regata (vicino a un complesso abitativo proprio per sfollati) e a Sayyad, zona di difficile accesso perché rocciosa. Secondo le dichiarazioni di volontari della Croce rossa libica, sono stati alcuni cittadini della zona a segnalare la tragedia.

Migrante in un campo profughi in Serbia (Ap)

Nelle stesse ore, nelle acque del canale di Sicilia, i migranti che si trovavano a bordo di due barconi e un barchino sono stati soccorsi dalla nave Aquarius dell’ong Sos Mediterranée e da una nave militare inglese inserita nel dispositivo Eunavfor Med. Al momento, non ci sono ulteriori informazioni né su chi siano i migranti né sui porti dove saranno fatti sbarcare.

Sul piano politico, intanto, restano tanti i fronti aperti nella questione migranti. La Grecia ha fatto sapere di voler costruire nuovi campi profughi sulle isole di fronte alle coste della Turchia. Lo ha annunciato il ministro della migrazione greco, Yannis Mouzalas, sottolineando il sovraffollamento delle strutture a disposizione per i migranti. Secondo il ministro, nei nuovi campi potranno stare fino a 200 persone e si potrà accelerare l’esame delle richieste di asilo, riducendo nel contempo la criminalità. La situazione è insostenibile da mesi. Quasi un quarto dei 62.700 migranti bloccati in Grecia sono attualmente sulle isole e non sono autorizzati a lasciarle per diversi motivi, primo fra tutti l’impasse nelle procedure per le richieste di asilo. Ma c’è anche la mancata attuazione del piano sui ricollocamenti previsto dall’Unione europea. Si tratta del piano della commissione di trasferire 160.000 profughi da Grecia e Italia in altri stati membri dell’Ue entro settembre 2017. Finora il provvedimento ha riguardato meno di 6.000 persone. Proprio oggi la Germania ha fatto sapere di aver accolto in dicembre 480 richiedenti asilo da Grecia e Italia. Il dato, di fonte ministeriale, è riportato dalla «Neue Osnabrücker Zeitung». La Germania dovrebbe riceverne 27.000 entro l’estate 2017, ma finora ne ha accolti solo 1095. I trasferimenti «proseguiranno anche nel prossimo anno», ha concluso il quotidiano, con l’obiettivo di raggiungere «fino a 1000 ingressi mensili». Il quotidiano ha pubblicato dati anche a proposito dei rimpatri volontari. Emerge che il numero ha raggiunto nel 2016 il picco più alto da 16 anni. Nel corso di quest’anno sono stati 55.000 i migranti a tornare nelle patrie d’origine usufruendo del sostegno finanziario dello stato tedesco, collegato a questa opzione. La maggior parte dei rimpatri volontari ha interessato cittadini provenienti dai Balcani occidentali, per i quali esistono pochissime possibilità di ottenere un asilo in Germania.

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