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Senza un porto sicuro

· Altri migranti salvati e bloccati in mare in attesa di sbarco ·

Nuova questione tra Italia e Malta in tema di migranti. 190 persone sono state soccorse ieri dalla guardia costiera italiana, che chiede al governo di Malta un porto sicuro mentre La Valletta rifiuta. I naufraghi sono stati caricati la notte tra il 15 e il 16 agosto a bordo della nave Diciotti, che si trova ora tra acque maltesi e italiane in attesa di indicazioni.

I migranti erano su un barcone con il motore in avaria e con infiltrazioni di acqua a bordo e sono stati soccorsi: tra le persone messe in salvo, ne sono state evacuate 13, cioè quelle bisognose di cure mediche e i loro familiari. Secondo il ministro dell’interno italiano, Matteo Salvini, i maltesi hanno accompagnato il barcone verso le acque italiane mentre ancora si trovavano in acque maltesi e una nave della capitaneria di porto italiana li ha presi a bordo senza informare il Viminale. Per questo l’Italia chiede la disponibilità di un porto a Malta. Secondo La Valletta, invece, il naufragio è avvenuto in acque italiane.

Si tratta di un nuovo caso politico diplomatico, dopo quello della nave Acquarius risolto con un’azione di cooperazione congiunta tra cinque stati Ue per la distribuzione dei migranti, dopo l’approdo mercoledì a La Valletta. Le 141 persone a bordo saranno distribuite tra Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Spagna, con l’eccezione di venti che arriveranno in Italia.

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21 maggio 2019

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