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​Senza più valori

· Il patriarca di Mosca e la crisi nel mondo occidentale ·

La quasi totale scomparsa dei valori religiosi dalla sfera pubblica dei Paesi occidentali; i rapporti degli ortodossi con cattolici, protestanti e musulmani; il problema della cristianofobia e dell’islamofobia; il timore per la forza distruttrice del cosiddetto “Stato islamico” nel Vicino oriente. Sono alcuni degli argomenti affrontati dal patriarca di Mosca, Cirillo, durante l’incontro avuto nei giorni scorsi nella capitale russa con Mehmet Görmez, responsabile in Turchia della Direzione degli affari religiosi. Un incontro che è servito per fare il punto delle relazioni tra Chiesa ortodossa russa e musulmani turchi, rafforzatesi a partire dal 2011 con la formazione di uno specifico gruppo di lavoro per il dialogo, incaricato specialmente di approfondire i temi dei pellegrinaggi, del turismo religioso e degli scambi di studenti. Cirillo ha proposto a Görmez di riunire con più regolarità il gruppo e di allargare il ventaglio delle questioni all’ordine del giorno.

«Sarebbe bene — ha detto il patriarca di Mosca — che specialisti dei nostri due Paesi partecipino ai lavori perché è molto importante riflettere insieme su ciò che accade alla civiltà umana. È evidente che la civiltà occidentale, la cultura occidentale contemporanea hanno perduto ogni legame con la religione e che non si può più parlare del mondo occidentale come di un mondo cristiano. I valori religiosi sono praticamente scomparsi dalla sfera pubblica. Sono state adottate leggi in contraddizione con i comandamenti divini e contro la morale tradizionale. Credo che bisogna parlare insieme di questi temi e reagire davanti a ciò che non corrisponde alle nostre convinzioni religiose».

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16 ottobre 2019

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