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Rinunciare a tutto

· Verso l’inaugurazione del santuario della Spogliazione ·

 «Senza nulla di proprio»: un passaggio del capo i, con cui inizia la Regola scritta da san Francesco per indirizzare spiritualmente la vita quotidiana dei frati minori, sarà il filo conduttore del programma di eventi — presentato ieri nel corso di una conferenza stampa — che condurrà all’inaugurazione del santuario della Spogliazione, eretto nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi. Una settimana (14-21 maggio) che verrà aperta dalla processione, dalla basilica di Santa Chiara al santuario, della reliquia del mantello con il quale il vescovo di Assisi Guido ii coprì Francesco quando si spogliò dei vestiti restituendoli al padre Pietro di Bernardone. Reliquia che sarà poi esposta alla venerazione dei fedeli. Sabato 20, alle ore 18, si terrà la messa di apertura del santuario presieduta dall’arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Domenico Sorrentino, mentre domenica 21 sarà il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, a presiedere, alle ore 11, la concelebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Il nuovo santuario «nasce come profezia di una società più giusta e solidale», ricordando alla Chiesa il suo dovere di vivere «spogliandosi della mondanità e rivestendosi dei valori del Vangelo». Monsignor Sorrentino, ieri, ha citato più volte la lettera inviatagli da Papa Francesco in vista dell’inaugurazione. In essa il Pontefice sottolinea fra l’altro come, «purtroppo, a duemila anni dall’annuncio del Vangelo e dopo otto secoli dalla testimonianza di Francesco, siamo di fronte a un fenomeno di inequità globale e di economia che uccide». Proprio per questo, prendendo a esempio il gesto del vescovo Guido, invita a riscoprire «un’immagine di maternità della Chiesa», il suo carattere di famiglia, soprattutto nei confronti dei giovani, che «hanno bisogno di essere accolti, valorizzati e accompagnati».

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16 settembre 2019

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