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· ​I cinquant’anni della Comunità di Bose ·

Magnano, l’ingresso al monastero di Bose (archivio fotografico della Comunità)

L’8 dicembre di cinquant’anni fa, all’indomani della levata delle reciproche scomuniche tra Roma e Costantinopoli, si chiudeva il concilio Vaticano II. In quell’ora benedetta per la Chiesa e per il mondo prendeva sommessamente avvio la vicenda monastica di Bose. Come figli della Chiesa, verso il concilio abbiamo solo sentimenti di ringraziamento al Signore per un dono il cui protagonista è stato lo Spirito Santo. Grazie a quell’evento sono emerse come urgenti due indicazioni del Vangelo: la comunione visibile tra tutti i cristiani battezzati nel nome del Signore Gesù e l’ascolto dell’umanità tutta, anche quella non cristiana, impegnata in altre vie di spiritualità o in un cammino di umanizzazione ispirato dalla coscienza. Questo è stato il cambiamento autentico e concreto nello stare della Chiesa nella storia del mondo, declinato secondo le modalità più appropriate nei diversi documenti conciliari.

di Enzo Bianchi

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21 maggio 2019

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