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Senza famiglia
non c’è sviluppo

· Intervento dell’arcivescovo Paglia all’Onu ·

C’è la famiglia «nel cuore dello sviluppo umano». Per ribadire questo punto fermo nel magistero della Chiesa, l’arcivescovo Vincenzo Paglia, è intervenuto giovedì 15 maggio, al Palazzo di vetro di New York, alle celebrazioni per il ventennale della Giornata internazionale delle famiglie indetta dall’Onu nel 1994.

Affiancato da guide spirituali delle tre grandi religioni monoteiste — ebrei, cristiani e musulmani — il presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia ha sottolineato che «la Chiesa cattolica partecipa con entusiasmo alle iniziative promosse dalle Nazioni Unite per aiutare le persone a essere comunità e crescere come una sola famiglia, i cui membri, pur mantenendo la loro personalità, vivono insieme in pace e armonia». Del resto, ha aggiunto, la decisione dell’Onu di «riscoprire il ruolo centrale della famiglia nella società e per lo sviluppo umano non è un fatto occasionale». Infatti, ha detto ancora, all’interno dell’istituzione familiare si definiscono, in modo equilibrato, i ruoli e si riconosce la differenza qualitativa tra suoi i componenti.

Il presule ha incentrato la propria riflessione sulla famiglia come fenomeno sociale unico, la cui «la struttura di base costituisce una scuola speciale di educazione all’alterità e all’amore per l’altro». Inoltre, «in quanto delicata ma stabile comunità di vita tra persone differenti», la famiglia forma i propri membri alla vita sociale.

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23 luglio 2019

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