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​Senza donne un mondo sterile

· ​L’Angelus dell’8 marzo e la visita alla parrocchia di Tor Bella Monaca ·

Isabella Ducrot, «Il perdono» (2012)

Un mondo che emargina le donne è «un mondo sterile». Perché «le donne non solo portano la vita, ma ci trasmettono la capacità di vedere oltre» e «ci trasmettono la capacità di capire il mondo con occhi diversi, di sentire le cose con cuore più creativo, più paziente, più tenero». Lo ha detto Papa Francesco all’Angelus dell’8 marzo, esprimendo riconoscenza «a tutte le donne che ogni giorno cercano di costruire una società più umana e accogliente» e ribadendo «l’importanza e la necessità della loro presenza nella vita».

Rivolto ai fedeli riuniti in piazza San Pietro il Pontefice ha rinnovato il suo «grazie fraterno» in particolare alle donne «che in mille modi testimoniano il Vangelo e lavorano nella Chiesa». Non prima di aver ricordato che il tempo quaresimale è un periodo propizio per lasciare che Gesù faccia «pulizia» nel cuore di ciascuno attraverso «la frusta» della sua misericordia.

Un invito ripetuto anche durante il pomeriggio trascorso nella parrocchia romana di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca, dove il Papa ha celebrato la messa e ha incontrato le diverse componenti della comunità, denunciando «l’ingiustizia della disoccupazione o della discriminazione» e lanciando un severo monito contro «i mafiosi» che «sfruttano la gente povera».

Le parole del Papa all'Angelus domenicale 

Il Papa ai fedeli della parrocchia di Tor Bella Monaca 

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20 settembre 2019

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