Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Mappe
per la teologia

· Raccolti e pubblicati in formato digitale migliaia di titoli ·

Un prezioso servizio ai docenti e agli studenti di teologia è offerto da due utilissimi cataloghi — in formato digitale — a cura della rivista milanese «Teologia» e dell’editrice bresciana Queriniana. Fare un bilancio della produzione editoriale significa qualcosa di più che mostrare l’impegno profuso nel tempo per approfondire il sapere di chi crede. Vuol dire primariamente evidenziare il senso di un percorso del quale si è pienamente consapevoli solo quando si ha di fronte l’ampiezza dei contributi, lo svolgimento delle tematiche, la raccolta degli apporti.

La rivista milanese «Teologia» ha dedicato gran parte del quarto fascicolo dell’anno 2015 (pagine 557-735) ai problemi metodologici della teologia nelle riviste dell’anno 2014. Questa è stata l’occasione per allegare al fascicolo un dvd che raccoglie quarant’anni di prezioso lavoro, iniziato nel 1975 e proseguito fino a oggi, che ha offerto ai lettori la segnalazione dei contributi rilevanti sotto il profilo del metodo teologico apparsi nel corso dell’annata precedente. Nel 1975 le riviste passate in rassegna erano poco più di 100, oggi sono 249. Due preoccupazioni fondamentali, tendenzialmente divergenti, hanno guidato la paziente opera di breve recensione: la preoccupazione di suggerire una topografia che in qualche modo ordinasse sistematicamente i problemi; la preoccupazione di consentire un’aderenza all’effettivo (e per molti aspetti non coerente) articolarsi della problematica metodologica nella teologia contemporanea. A motivo dell’irriducibile dispersione dei presupposti teorici generali da cui muovono i singoli contributi al dibattito teologico, è stato impossibile evitare un certo empirismo e un certo margine di congetturalità, sia nell’elencazione dei problemi da parte della mappa sia nell’attribuzione concreta dei contributi all’una o all’altra rubrica. Ne è comunque seguito un approfondito scavo nello svolgersi del dibattito teologico che ha segnato il dopo concilio.
Di altro genere e altrettanto utile è l’edizione sintetica del catalogo dell’editrice Queriniana, aggiornato al 30 aprile 2016, che include un’accurata selezione delle opere librarie pubblicate fino a questa data. Si tratta, infatti, di una scelta ragionata delle opere normalmente più richieste dal pubblico dei lettori, ordinate per collana. Tra diverse altre, spiccano le maggiori collane: Grandi opere (l’aggiornamento dei principali trattati teologici), Biblioteca di teologia contemporanea (dal 1969, con 174 titoli), Giornale di teologia (dal 1965, con 386 titoli), Biblioteca di cultura (dal 1980, con 22 titoli), Nuovi saggi (dal 1971, con 91 titoli), Strumenti (dal 1975, con 57 titoli), Introduzioni e trattati (dal 1992, con 44 titoli), Biblioteca biblica (dal 1989, con 27 titoli), Guide per la prassi ecclesiale (dal 1981, con 29 titoli), Spiritualità (dal 1974, con 169 titoli), Meditazioni (dal 1972, con 229 titoli). Il panorama di autori internazionali e italiani è senza dubbio il più qualificato a disposizione del lettore di lingua italiana. Se il concilio Vaticano ii è stato recepito e diffuso nella cultura ecclesiale e laica del nostro Paese lo si deve certamente a quest’immane opera di traduzione e di pubblicazione sempre all’avanguardia.
Le riviste pubblicate dall’editrice testimoniano la costante attenzione al livello del dibattito internazionale e al contesto ecclesiale e pastorale italiano. Un primo piano spetta a «Concilium» (dal 1965), la rivista per eccellenza del rinnovamento teologico. Pubblicata da un pool internazionale di editori, viene edita in sette lingue e si presenta come espressione del pensiero teologico cattolico ed ecumenico. I temi che affronta pongono la fede cristiana a confronto con il discorso pubblico, a dimensione internazionale. «Servizio della Parola» (dal 1968) è il più qualificato e apprezzato strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee liturgiche. Il suo intento non e quello di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee celebranti, domenicali e festive. «Rivista di Pastorale Liturgica» (dal 1963) accompagna in Italia la riforma liturgica del Vaticano ii. Oggi vuole curare in special modo la formazione liturgica permanente di ministri ordinati, di persone consacrate e di animatori laici della liturgia, facendo soprattutto emergere il ruolo che il culto liturgico occupa nell’azione pastorale. «Parole di Vita» (dal 1955) è il bimestrale dell’Associazione biblica italiana dedicato all’aggiornamento e alla formazione biblica degli operatori pastorali. Da sempre la rivista mira a divulgare e a rendere efficaci sul piano pastorale gli studi esegetici più accreditati e la ricerca biblica più recente. Se la teologia e la Chiesa in Italia hanno fatto passi in avanti è anche grazie all’editoria qualificata e coraggiosa che ha saputo seguire il soffio dello Spirito, mediante il quale «cresce infatti la comprensione, tanto delle cose quanto delle parole trasmesse, sia con la contemplazione e lo studio dei credenti che le meditano in cuor loro (cfr. Luca 2, 19 e 51), sia con la intelligenza data da una più profonda esperienza delle cose spirituali» (Dei Verbum, 8). 

di Maurizio Gronchi

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE