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Sempre oltre

· Incontrando i Cursillos de cristiandad il Papa raccomanda di non stancarsi mai di uscire per incontrare i lontani ·

Migliaia di appartenenti al movimento dei Cursillos de cristiandad sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco nell’Aula Paolo vi, giovedì pomeriggio, 30 aprile. L’incontro è stato un’occasione per porre al Pontefice alcune domande sul carisma dei Cursillos. La prima ha fatto riferimento al problema di mantenere in armonia fedeltà al carisma originale e necessità di adattarsi alle novità per rispondere al mutare delle situazioni. Un’altra ha riguardato il modo di vivere l’amicizia con Cristo e con gli altri nelle situazioni in cui si vive. Un’ultima questione è stata dedicata all’uscire missionario caratteristico dei Cursillos: come realizzarlo in mezzo alle difficoltà interiori ed esteriori che si frappongono.

Il Pontefice ha detto, tra l'altro: “voi non avete fatto proselitismo! E questa è una virtù. «La Chiesa non cresce per proselitismo, ma per testimonianza» — ci ha detto Papa Benedetto. Ed è così! Voi non avete fatto proselitismo. È una grazia di Dio. Seguendo il loro esempio, anche voi oggi volete annunciare la Buona Notizia dell’amore di Dio, facendovi vicini agli amici, ai conoscenti, ai compagni di studio e di lavoro perché anch’essi possano vivere un’esperienza personale dell’amore infinito di Cristo che libera e trasforma la vita. Quanto è necessario uscire, andare oltre, senza mai stancarsi, per incontrare i cosiddetti lontani!”.

“Per aiutare gli altri a crescere nella fede, compiendo un percorso di avvicinamento al Signore – ha aggiunto - occorre sperimentare in prima persona la bontà e la tenerezza di Dio. Questa esperienza è l’inizio del cammino che voi fate. Quando voi vedete, vi accorgete che nella vostra vita Dio è stato tanto buono, tanto tenero, tanto misericordioso, questo vuole uscire, vuole arrivare agli altri. Il Signore vuole incontrarci, il Signore vuole dimorare con noi, essere amico e fratello, il nostro maestro che ci rivela la strada da percorrere per giungere alla felicità. Egli non ci chiede nulla in cambio, chiede solo di accoglierlo, perché l’amore di Dio è gratuità, dono puro. Questo è importante! Per dare testimonianza è necessario riconoscere che tutto quello che noi abbiamo è dono puro, è regalo, è gratuito, è grazia. E questo non si compra, questo non si vende!”. 

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19 marzo 2019

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