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Sei morti in scontri tra manifestanti e polizia
ad Haiti

· ​Cortei anticorruzione nella capitale e in altre città ·

Un autobus in fiamme a Port-au-Prince (Ap)

Sei persone sono morte e almeno cinque sono rimaste ferite ad Haiti durante alcune dimostrazioni in varie parti del paese. I manifestanti hanno protestato contro le malversazioni che sarebbero avvenute nell’ambito di un programma che prevede l’arrivo dal Venezuela di grandi quantità di petrolio a un prezzo in sovvenzione. Un’indagine del senato haitiano ha fatto emergere episodi di corruzione a carico di almeno quattordici ex esponenti dell’amministrazione guidata dall’ex presidente Michel Martelly, ma nessuno di loro è stato rinviato a giudizio.

Il capo di stato in carica, Jovenel Moïse, ha fatto appello al dialogo con i gruppi dell’opposizione che, di contro, hanno chiesto le sue dimissioni immediate per non aver saputo individuare i responsabili delle frodi di cifre che sarebbero particolarmente ingenti. Migliaia di haitiani hanno marciato verso il palazzo nazionale a Port-au-Prince sollecitando un’indagine sui 3,8 miliardi di dollari ricevuti da Haiti nell’ambito del programma regionale denominato Petrocaribe fondato da Hugo Chávez. Gli scontri con la polizia sono scoppiati dopo che i manifestanti hanno imposto alcuni blocchi sulle principali arterie stradali della capitale appiccando poi roghi utilizzando penumatici. Altri disordini — dice la stampa — si sono verificati in diverse città del paese.

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19 settembre 2019

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