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Segno negativo
sui listini mondiali

· Dopo i pesanti crolli registrati a Tokyo e a Wall Street ·

Borse mondiali ancora nella tempesta. Tokyo ha chiuso oggi segnando pesanti perdite. L’indice Nikkei ha registrato un meno 5,40 per cento. Uno dei peggiori cali degli ultimi mesi. Ma è tutta l’Asia a soffrire: risultati negativi si segnalano anche per i listini di Filippine, Indonesia, Thailandia e Nuova Zelanda. 

Operatore finanziario  durante le contrattazioni  a Wall Street (Afp)

In Europa a metà mattinata, dopo un avvio debole, i listini stanno cercando di riprendere quota: Londra segna un più 0,68, Parigi un più 0,33, Madrid un più 0,24 e Francoforte un più 0,39 per cento. La giornata di ieri è stata caratterizzata da pesanti crolli: in poche ore sono stati bruciati oltre 310 miliardi di euro di capitalizzazione. Wall Street ha chiuso in negativo con ribassi di oltre il due per cento. A pesare sono soprattutto i rinnovati timori degli investitori sulla crescita economica mondiale con il crollo del prezzo del petrolio e il rallentamento di Cina e Stati Uniti. In particolare — spiegano gli analisti — sta crescendo il rischio di una recessione accompagnata dalla deflazione (una diminuzione del livello generale dei prezzi derivata dalla debolezza della domanda di beni e servizi, cioè un freno nella spesa di consumatori e aziende).

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14 novembre 2019

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