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Segno di riconciliazione

· Dopo 41 anni riapre a Cipro la chiesa di Palekythro ·

Nicosia, 20. Soddisfazione è stata espressa dal World Council of Churches (Wcc) per la riapertura, dopo 41 anni, della chiesa dedicata alla Panagia (Vergine Maria) Galaktotrophousa, nel villaggio di Palekythro, nell’isola di Cipro. Per il Wcc, l’evento rappresenta «un importante segno di pace e di riconciliazione». Il luogo di culto, che si trova nell’area di influenza turca, ha infatti riaperto i battenti il 16 agosto scorso, secondo quanto riferito dall’Ufficio per il percorso religioso del processo di pace di Cipro, che opera sotto l’egida dell’ambasciata di Svezia.

La chiesa di Palekythro, costruita nel 1896, era stata chiusa al culto nel 1974 in seguito alle note vicende politiche che hanno di fatto portato alla divisione dell’isola. La liturgia, celebrata dal vescovo Porfyrios di Neapolis, ha raccolto circa 400 fedeli. Alla celebrazione erano presenti l’imam Fuat Tosun, mufti della regione di Kyrenia, in rappresentanza di Talip Atalay, mufti di Cipro, e Salpy Eskidjian Weiderud in rappresentanza dell’Ufficio del percorso religioso per il processo di pace di Cipro. Nel suo discorso, il vescovo Porfyrios ha ribadito anche a nome dell’arcivescovo di Nuova Giustiniana e di tutta Cipro, Chrysostomos ii l’apprezzamento per l’opera svolta dal mufti che ha consentito la ripresa delle celebrazioni domenicali, che erano state impedite negli anni passati dalle autorità turco-cipriote. «I leader religiosi di Cipro — ha detto Porfyrios — sono impegnati insieme a lavorare per il dialogo, la libertà religiosa, i diritti umani e la pace, con il sostegno dell’ambasciata di Svezia. Siamo grati all’Ufficio del percorso religioso per il processo di pace per il ruolo svolto a favore del culto e per il costante impegno volto a facilitare il dialogo dei leader religiosi nel processo di pace». Il vescovo, inoltre, ha esortato i fedeli ai non perdere la speranza e a perseverare nella fede.

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25 agosto 2019

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