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Come la bella luna di Erbil

· Il cardinale Sandri in Iraq apre l’incontro tra i vescovi locali e le agenzie della Roaco ·

Al termine della visita in Iraq, il cardinale Sandri, nel suo discorso all'incontro dei vescovi dell’Iraq con le agenzie della Riunione opere di aiuto alle Chiese orientali (Roaco), ha ricordato le immagini di quanto vissuto nei giorni scorsi a Baghdad, a Duhoq e nella stessa Erbil: «Non sono stati pochi i segni di luce che ho potuto vedere nelle Chiese dell’Iraq: le liturgie, i canti, l’affidamento a Maria, ma soprattutto lo splendore della carità».

Il seminario Saint Peter a Erbil

Il cardinale è rimasto colpito dalla «dedizione eroica di tanti preti», pastori buoni «che non scappano e sono rimasti accanto al loro gregge», e dalla «comunione profonda» che caratterizza ogni incontro teologico e accordo ecumenico.

Segnali positivi che, secondo il cardinale Sandri, offrono una base preziosa anche per il lavoro che i vescovi e le agenzie della Roaco sono chiamati a fare insieme in situazioni tanto drammatiche. Importante però sarà, ha detto il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, vincere «la tentazione dell’autoreferenzialità», forti dell’aiuto del Signore che «è con noi» anche quando «la barca della Chiesa è sbattuta dalle onde della tempesta».

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13 dicembre 2019

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