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Segnali di apertura
sul futuro della Libia

· Tobruk annuncia una commissione per valutare l’intesa di Skhirat ·

Si cominciano a vedere alcuni segnali di svolta nello stallo politico tra Tripoli e Tobruk che paralizza di fatto la Libia a sei anni dalla caduta del colonnello Muammar Gheddafi. Il presidente del parlamento di Tobruk, Agilah Saleh, rivale del premier del governo di unità nazionale di Tripoli nato sotto l’egida delle Nazioni Unite, Fayez Al Sarraj, ha annunciato la formazione «al più tardi la prossima settimana» di una commissione per valutare «i possibili emendamenti» all’accordo nazionale firmato a Skhirat in Marocco a dicembre del 2015.

L’intesa, mai ratificata dalle autorità di Tobruk, certifica la legittimità del parlamento libico di Tripoli, l’unico a essere riconosciuto dalla comunità internazionale. Una modifica dell’intesa di concerto con le autorità della Cirenaica, potrebbe aprire la strada a un negoziato tra le parti, primo passo per raggiungere una tregua prima e poi un accordo di pace. La dichiarazione di Agilah Saleh è stata dunque interpretata come un tentativo di aprire un dialogo tra Tripoli e Tobruk, città principale della regione orientale della Cirenaica controllata di fatto dal generale Khalifa Haftar, oppositore di Al Sarraj e sostenuto, tra gli altri, da Egitto e Francia. «La commissione lavorerà con i paesi vicini e le Nazioni Unite per trovare una soluzione alla crisi libica», ha riferito il portavoce delle autorità di Tobruk, Abdulah Blahak, senza fornire ulteriori dettagli sulle eventuali modifiche da apportare all’accordo attualmente in vigore. L’annuncio giunge dopo la firma di una dichiarazione congiunta con la quale si è conclusa la riunione dei ministri degli esteri di Tunisia, Algeria ed Egitto che si è tenuta a Tunisi per fare il punto sulla situazione libica.

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18 agosto 2019

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