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Se un treno è capace
di sovvertire il potere

· Convince il film «Snowpiercer» del regista sudcoreano Bong Joo-ho ·

Sono passati diciassette anni da quando un esperimento nato per combattere il surriscaldamento del pianeta ha finito per creare una nuova era glaciale.

I pochi esseri umani sopravvissuti si ritrovano a vivere sullo Snowpiercer, un treno che non smetterà mai di viaggiare finché la temperatura all’esterno non tornerà ad abbassarsi. All’interno del mastodontico mezzo si è creata una microsocietà composta da una classe agiata che viaggia nelle carrozze di testa, e un’orda di reietti viceversa stipata negli ultimi vagoni e costretta a sopravvivere in condizioni proibitive. Fra le file di questi ultimi, si crea così un gruppo di rivoltosi deciso a sovvertire il potere. È questa la trama di Snowpiercer, il nuovo film del regista sudcoreano Bong Joo-ho, che Emilio Ranzato recensisce per noi: se per gran parte della sua durata, la pellicola si presenta come un epigono della serie Hunger Games, in realtà "il modo di raccontare di Bong, fatto di voluti abbassamenti di ritmo e improvvise accelerazioni, si mantiene ben lontano dal convenzionale, tanto che può finire per alienargli anche stavolta il grande pubblico".

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19 agosto 2018

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