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​Se Shanghai fa più paura di Atene

· ​Crolla la Borsa cinese ·

La crisi che non t’aspetti. Sedute in profondo rosso per le Borse asiatiche: ieri Tokyo ha fatto segnare un calo del tre per cento, Hong Kong del 4,9, Shanghai del 5,4 e Shenzhen del 2,54. 

Un display mostra le quotazioni  alla Borsa di Hong Kong (Ap)

Oggi il registro si è ripetuto: Shanghai ha chiuso con un ribasso del 5,9, Shenzhen del 2,94, Hong Kong addirittura dell’otto per cento e Tokyo oltre il tre. 

Sui listini — dicono gli analisti — pesano certamente i timori legati alla possibile uscita della Grecia dalla moneta unica, ma non solo. In cima ai timori degli investitori regionali sta andando proprio la Cina, di cui si teme un più accentuato rallentamento economico. Ripetute misure del Governo non sono infatti riuscite ad arrestare la fase di smottamento dei mercati azionari che ha già provocato una contrazione di circa il trenta per cento a partire dalla metà di giugno. E consiglia prudenza — sottolineano gli esperti — anche l’imminente avvio della stagione di comunicazione degli utili aziendali negli Stati Uniti, che inizierà stasera con la pubblicazione dell’ultimo bilancio dell’azienda Alcoa. 

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13 dicembre 2019

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