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Se sei povero
niente sacrifici per il montone

· In Tunisia appello delle autorità ai cittadini in vista della festa musulmana dell’Eid al-Adha ·

Giovedì scorso le autorità tunisine e un rappresentante del sindacato degli imam hanno chiesto ai musulmani più poveri di non comprare montoni da sacrificare per la prossima festa dell’Eid al-Adha, proprio per non aggravare le loro condizioni economiche. Lo riferisce la France Presse.

«Compiamo questo rito per cercare di soddisfare Dio e per rispondere ai precetti religiosi, non per inseguire tradizioni sociali, desideri personali o per far piacere ai bambini», ha detto il ministro degli Affari religiosi, Mounir Tlili, sottolineando che il sacrificio non è un obbligo. E, soprattutto, «se una persona non può acquistare un montone, non lo deve acquistare». Ministero e mufti emetteranno a breve una fatwa sull’argomento. «L’aumento del costo della vita e la diminuzione del potere d’acquisto fanno sì che alcuni cittadini siano assolutamente impossibilitati di comprare un montone», ha spiegato il sindacato degli imam. La festa dell’Eid al-Adha, che si celebrerà i primi di ottobre, segna la fine del pellegrinaggio annuale alla Mecca. È ammesso che, in caso di scarsa disponibilità finanziaria, la vittima sacrificale possa essere un animale di minor valore economico e di taglia più piccola di un montone.

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17 settembre 2019

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