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Se la tela è uno specchio (dell'anima)

· Gli autoritratti degli Uffizi in mostra a Tokyo ·

Che cosa è l'immagine di se stesso per un pittore? Perché scegliersi come modello? Argomento affascinante, poiché ogni volta che un pittore si dipinge, a volte inconsciamente, svela non soltanto il suo aspetto esteriore, ma anche l'interiorità, la propria personalità. Quasi tutti i più grandi artisti si sono messi alla prova con un autoritratto, in molti casi ne hanno realizzati più di uno. Si è anche assistito a piccole invasioni di campo, come Gian Lorenzo Bernini, scultore capace di far parlare i marmi, che si è cimentato in numerose opere raffiguranti se stesso, da giovane o in età matura, in atteggiamento malinconico o a mezza figura.

Ed è proprio Bernini tra i maestri ospitati a Tokyo, dove è in corso al Sompo Japan Museum of Art una mostra dedicata a una delle collezioni di autoritratti più famose del mondo, quella del museo degli Uffizi di Firenze. È una prima assoluta per l'estremo oriente: occasione unica per poter ammirare la storia dell'arte attraverso gli autoritratti di alcuni dei più grandi artisti di tutti i tempi, da Carracci a Rembrandt, da Chagall a De Chirico. Sono 62 le tele in mostra, diverse anche di celebri scultori, come Giacomo Manzù o lo stesso Bernini con il suo Autoritratto a mezza figura .

Un'esposizione che consente un viaggio diverso dal solito: frammenti, attimi in cui fissare uno sguardo, un sorriso, un movimento accennato. Giacomo Balla, ad esempio, si ritrae nel momento in cui sta per gustarsi una tazzina di caffè, e con ironia intitola la tela Autocaffè . E tra gli autoritratti più intriganti c'è quello di Marc Chagall, dall'inconfondibile tonalità del colore blu, in cui compaiono una sposa e un gallo e sullo sfondo la chiesa di Notre - Dame di Parigi.

Altra peculiarità della mostra è l'ampio spazio dedicato alle donne. Pittrici — cosa già di per sé poco consueta — che hanno scelto come modelle loro stesse. Trattandosi dell'universo femminile verrebbe da pensare che una pittrice decida di lavorare a un autoritratto per mostrare al mondo la sua bellezza, in una sorta di servizio fotografico. Ma non è così. Pensiamo piuttosto a una forma di orgogliosa autoaffermazione. Sembra infatti che l'artista dipinga se stessa per ricordare a tutti che anche lei ha un posto nell'universo dell'arte, che anche lei è capace di misurarsi in un autoritratto.

Ed è curioso scoprire che la locandina della mostra, tra i tanti grandi pittori in esposizione, sia dedicata proprio a una donna. Lei è Élisabeth Vigée - Le Brun, artista francese del Settecento, e a lei si devono i celebri ritratti della regina Maria Antonietta, raffigurata negli sfarzosi abiti con cui poi è passata alla storia. Vigée-Le Brun si è regalata numerosi autoritratti, raffigurandosi quando con il cappello di paglia (e la tavolozza dei colori in mano), quando abbracciata alla figlia. A Tokyo è possibile ammirare il suo Autoritratto mentre ritrae Maria Antonietta, regina di Francia , in cui rappresenta appunto se stessa al lavoro.

Vi sono anche due figlie d'arte in mostra. Una è Marietta Robusti, nota come «La Tintoretta», primogenita del celeberrimo Jacopo, il Tintoretto; l'altra è Lavinia Fontana, figlia di Prospero Fontana, qui rappresentata dal suo Autoritratto nello studio .

Al fianco dei capolavori degli Uffizi, come omaggio al Paese ospitante, sono esposti anche tre autoritratti di altrettanti pittori giapponesi: Yayoi Kusama, Hiroshi Sugimoto e Tadanori Yokoo, tra le maggiori personalità culturali contemporanee del Sol Levante. Alla vigilia della mostra, presso l'Ambasciata italiana di Tokyo, i tre artisti hanno donato al Polo museale fiorentino le loro opere, entrando così a far parte della splendida collezione degli Uffizi.

La mostra terminerà il 14 novembre, ma le opere non faranno subito rientro in Italia, poiché l'esposizione si sposterà al National Museum of Art di Osaka, dove sarà ospitata dal 27 novembre al 20 febbraio 2011. Con alcune differenze, però. La mostra di Osaka, dove le opere esposte saranno settantuno, si concentrerà maggiormente sull'arte moderna. Tra gli artisti che giungeranno appositamente per questa seconda tappa giapponese segnaliamo Antonio Ligabue e il dadaista François Picabia. Per l'occasione ci sarà anche un cambio di opera di Lavinia Fontana, che a Osaka sarà presente con Autoritratto al cembalo .

Faranno invece ritorno da Tokyo diversi autoritratti femminili, tra cui quello della Tintoretta, poiché il museo fiorentino si prepara a fine novembre a ospitare la mostra «Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno ritratte per gli Uffizi». In Italia la protagonista sarà solo la donna.

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