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Se il jihad diventa cibernetico

· Violato l’account Twitter del comando centrale statunitense mentre in Europa sale l’allerta per nuovi attacchi ·

È l’ora della Cyberjihad. Il comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha comunicato questa mattina di aver riattivato il proprio account su Twitter dopo che alcuni hacker legati al cosiddetto Stato islamico (Is), ieri, erano riusciti a infiltrarsi. «Siamo tornati: il Centcom ha temporaneamente sospeso il suo account dopo un atto di cyber vandalismo» si legge in un tweet. Il comando ha poi precisato in un comunicato ufficiale che nonostante l’attacco, «i network operativi militari non sono stati compromessi e non c’è stato alcun impatto operativo». 

Il Centcom è responsabile delle operazioni militari statunitensi in un’area che comprende venti Paesi, tra i quali, oltre a Iraq e Siria, anche Afghanistan, Egitto, Iran e Pakistan. Ieri pomeriggio, poco dopo l’annuncio da parte del presidente Obama di un progetto di legge contro il furto di dati in rete, alcuni hacker — non meglio specificati “simpatizzanti” dell’Is — hanno violato l’account Twitter del Centcom nonché l’archivio digitale, sottraendo e diffondendo in rete documenti e informazioni riservate: elenchi telefonici, nominativi di alti ufficiali, mappe militari sulla Cina e sulla Corea del Nord. Documenti che non sarebbero ritenuti “confidenziali” — sottolineano fonti di stampa — ma comunque intesi “solo per uso ufficiale”. La risposta del Pentagono non si è fatta attendere. I militari cercano di minimizzare, sottolineando che il legame tra gli hacker e l’Is non è confermato e che anzi appare assai improbabile che i miliziani di Al Baghdadi possano avere mezzi tali da violare account come quello del Centcom. L’attacco, comunque, ha avuto un’eco mediatica vastissima anche a causa dell’emergenza terrorismo in Europa dopo gli attacchi jihadisti a Parigi. Oggi la Francia seppellisce le sue vittime: nel primo pomeriggio si terranno i funerali di Ahmed Merabet, il poliziotto colpito a morte dai terroristi sul marciapiede davanti alla sede del settimanale satirico «Charlie Hebdo», mercoledì scorso. L'agente sarà sepolto nel cimitero musulmano di Bobigny, nella banlieue più calda di Parigi. A Merabet, Franck Brinsolaro e Clarissa Jean-Philippe, i tre poliziotti uccisi a Parigi e Montrouge, sono state rimesse le insegne di cavaliere della Legione d’Onore a titolo postumo.

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15 dicembre 2019

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