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Se la crescita economica non cancella la fame

· L’Asia continente dei paradossi ·

L’Asia che cresce nella finanza diviene il nuovo continente dei paradossi, dove molti Paesi si trovano oggi ad affrontare l’impegno della lotta alla fame e alla malnutrizione. Un continente a due facce: quella del benessere eccessivo — dovuto a ritmi di crescita economica con punte del 7,6 per cento annuo — che riguarda però una fascia molto esigua della popolazione; l’altra è quella della fame con 733 milioni di abitanti che vivono in povertà con meno di 1,25 dollari pro-capite al giorno. E di questi, oltre mezzo miliardo sono senza un’alimentazione adeguata, nonostante la spesa alimentare incida fino al 70 per cento sulle loro disponibilità economiche. Lo ha sottolineato uno studio congiunto della Banca asiatica per lo sviluppo e dell’istituto Liu per le questioni globali dell’università della British Columbia. Nel documento si evidenzia appunto come l’Asia corra su due binari: uno di progresso e prosperità, l’altro di povertà ininterrotta. Il forte aumento dei redditi e della popolazione, l’industrializzazione e l’urbanizzazione — affermano gli esperti — continuano a essere le forze dominanti dietro i cambiamenti strutturali nella produzione alimentare e dei mercati.

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22 febbraio 2020

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