Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Se i giornali fanno cambiare nome alla pedofilia

Da qualche tempo, la magistratura italiana sta indagando su un traffico sessuale avvenuto a Roma dove uomini adulti hanno abusato, in cambio di denaro, di due minorenni di 14 e 15 anni. I fatti sono già gravi nella loro sostanza, ma quello che colpisce è il modo in cui, quasi all’unanimità, la stampa italiana li racconta, aggiungendo costantemente nuovi dettagli. Nonostante le due abbiano un’età che le fa rientrare a pieno diritto nella Convenzione di Lanzarote sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, i giornali continuano a parlare di «baby squillo». Eppure gli adulti che hanno rapporti sessuali con bambini e ragazzini sono, senza ombra di dubbio, pedofili.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

06 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE