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Se gli allievi
superano il maestro

· Cinquant’anni fa Sergio Leone inventò lo spaghetti-western ·

Clint Eastwood in «Per un pugno di dollari» di Sergio Leone (1964)

Sono passati cinquant’anni da Per un pugno di dollari di Sergio Leone, un film e un autore che sono stati celebrati come pochi altri. Persino troppo. Sicuramente al punto da oscurare ingiustamente altri titoli del sottogenere a cui hanno dato l’avvio. Lo scrive Emilio Ranzato sottolineando che spesso si parla dello spaghetti-western non leoniano come di una serie di pallidi epigoni. Qualcosa che, senza il tocco del maestro, non può non esaurirsi in un accumulo meccanico di situazioni divertenti, paradossali, iperboliche che vivono dell’emozione del momento, senza la speranza di lasciare un segno. Le cose invece non stanno esattamente così.

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