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Sdegno senza fine

· Oltre 500 denunce per le violenze di Colonia mentre  si rafforza l’ipotesi di un’azione organizzata ·

C’è anche la città di Bielefeld, in Westfalia, nell’elenco di quelle dove si sono registrate violenze contro le donne a capodanno: secondo la stampa locale, almeno 500 uomini avrebbero forzato l’ingresso in una discoteca, l’Elephant Club, e avrebbero molestato molte donne. La polizia ha confermato che sono arrivate le prime denunce e che verranno fatti i relativi accertamenti.

La facciata della stazione centrale di Colonia  di fronte alla quale  hanno avuto luogo le violenze (Reuters)

Intanto, le forze dell’ordine di Colonia hanno comunicato che le denunce per i fatti di capodanno sono salite da 379 a 516. Nel quaranta per cento dei casi si tratta di molestie sessuali. Ad Amburgo, dove si sono verificati fatti analoghi, sono 133. Altre città coinvolte in maniera minore sarebbero Düsseldorf, Francoforte e Berlino.

Per il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas, gli attacchi subiti dalle donne a Colonia sono stati «organizzati». L’esponente del Governo presieduto da Angela Merkel ha infatti dichiarato che «quando si incontra un’orda del genere per commettere dei reati, deve esserci una certa forma di organizzazione dietro. Nessuno può venirmi a raccontare che non sia stato preparato o concordato».

Secondo gli ultimi dati della polizia di Colonia, sono quindi 516 le denunce presentate finora di presunte aggressioni commesse davanti alla stazione ferroviaria di Colonia la notte di San Silvestro. La maggior parte degli aggressori proveniva da Paesi del Nord Africa. Molti sono richiedenti asilo e persone che si trovano in Germania in situazione illegale. La polizia — riferiscono fonti di stampa — indaga sui messaggi pubblicati sui social network da parte di nordafricani nei giorni precedenti capodanno e sulla presenza a Colonia di persone arrivate dai dintorni e anche da Paesi vicini, cioè Belgio, Olanda e Francia. Intanto, forte preoccupazione per i fatti dell’ultimo dell’anno è stata espressa anche dai vescovi tedeschi. «Non deve esserci alcuno spazio per la violenza sessista» ha spiegato in un’intervista il cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia. «Sono preoccupato perché ora ci sono troppi populisti pronti a cogliere l’attimo a loro favore». Quanto accaduto — ha aggiunto il cardinale — «viola la dignità umana ed è assolutamente disgustoso». Gli autori delle violenze «dovrebbero essere considerati dei criminali, e non importa quale sia la loro origine o se si sia trattato di violenza di gruppo. Colonia è sempre stata una città cosmopolita e tollerante e non c’è posto per simili episodi». Sulla stessa linea il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, per il quale «abbiamo ora bisogno di informazioni precise e una chiara risposta del diritto. Questa forma di violenza a noi sconosciuta e soprattutto il trattamento disumano nei confronti delle donne non può essere tollerato».

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19 marzo 2019

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