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Scuotere il mondo dall’indifferenza

· Il cardinale Sandri sui cristiani in Medio oriente ·

Il Medio oriente non risponderebbe più alla sua realtà storica se venisse a mancare la presenza cristiana. Per questo è necessario scuotere la comunità internazionale dall'indifferenza per fermare le violenze e le guerre che sconvolgono alcuni Paesi dell’area, in particolare la Siria e l'Iraq. 

Lo auspica il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, in questa intervista al nostro giornale.

Papa Francesco ha espresso la convinzione che non è possibile rassegnarsi a un Medio oriente senza i cristiani. Come si possono sostenere le comunità locali per aiutarle a non abbandonare le loro terre?

La Chiesa cattolica cerca di accompagnare questa situazione, come il Papa stesso più volte ha indicato, con una preghiera costante e permanente, guardando a Cristo, nostra speranza. Insieme, si impegna a fare tutto quello che può, sostenendo in primo luogo i vescovi, i sacerdoti, le comunità religiose e i laici. È stata un segno di grande consolazione, oltre che un prezioso aiuto nel discernimento degli avvenimenti, la lettera di Papa Francesco ai cristiani del Medio oriente, il 21 dicembre scorso. Anche alla luce di quanto vi troviamo scritto, possiamo dire che certamente la Chiesa può fare e fa, ma è anche importante l’attività della comunità internazionale. Essa infatti può fermare la violenza, l’odio, la guerra, e far sì che la libertà religiosa e il diritto di vivere e di esistere vengano garantiti a tutti indistintamente. È perciò un grande desiderio che il Medio oriente non rimanga senza cristiani: sarebbe un altro Medio oriente, non rispondente alla sua identità storica e a tutta la ricchezza che la presenza cristiana rappresenta per quell’area. (Nicola Gori)

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06 dicembre 2019

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