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Eccellenti senza fondi

· Scuole cristiane in Israele ·

Le scuole cristiane continuano a essere in Israele tra le migliori del Paese, secondo la graduatoria pubblicata dal ministero dell’Istruzione pochi giorni prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Un risultato estremamente positivo, soprattutto se si considerano le difficoltà finanziarie che questi istituti sono costretti ad affrontare per i tagli al bilancio operati dallo stesso dicastero. Un anno fa, a settembre, le scuole cristiane avevano segnalato il problema con uno sciopero al quale aveva fatto seguito l’impegno del Governo a risolvere la situazione.

Il rapporto pubblicato in ebraico da parte del ministero elenca un totale di 277 scuole, selezionate per la loro eccellenza, sia dal punto di vista educativo sia da quello sociale. Queste vengono ulteriormente ordinate per rango, con un punteggio da uno a quattro.
La scuola “Terra Santa” di San Giovanni d’Acri (Akko) compare nella prima categoria (grado 1). Diverse scuole cristiane sono poi classificate nella seconda categoria, tra cui la scuola delle Suore Francescane di Nazareth, la scuola San Giovanni “Bocca di Dio” a Jish, la scuola “Don Bosco” a Nazareth, quella delle Suore di Nazareth ad Haifa e la scuola del Patriarcato latino in Rameh. La scuola cristiana “Galilea School” a Eilaboon compare nella categoria 3. Spiega Wadie Abunassar, membro della comunità araba cristiana, direttore del Centro Internazionale per le Consultazioni (Icc) ed esperto per i media israeliani, palestinesi e internazionali riguardo alla situazione in Medio oriente e in Terra santa: «Se lo analizziamo più da vicino, il rapporto indica che le scuole private sono migliori delle scuole pubbliche in generale (in proporzione), e mentre i cristiani costituiscono solo l’uno per cento della popolazione di Israele, le scuole cristiane rappresentano il tre per cento della lista. Ma possiamo sempre fare di meglio».

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21 agosto 2019

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