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Scudo cinese  per il debito europeo

· Pechino pronta ad acquistare bond dei Paesi Ue ·

La Cina sostiene le misure avviate dall'Unione europea e dal Fondo monetario internazionale (Fmi) per combattere la speculazione sui mercati e ridare slancio alla moneta unica. Il gigante asiatico rafforzerà la partnership commerciale e acquisterà debito dei Paesi in difficoltà. L'annuncio è stato dato nel summit commerciale sino-europeo a Pechino. Positiva la reazione delle Borse.

Pechino cerca in Europa non solo un alleato strategico nel difficile dialogo con gli Stati Uniti, ma anche nuovi sbocchi commerciali. Con le sue enormi riserve valutarie, la Cina si era già impegnata, nelle scorse settimane, ad acquistare debito portoghese. Ora l’apertura è su scala europea. Pechino — ha detto ieri il vice premier cinese Wang Qishan — «sostiene le misure prese da Ue e Fmi per stabilizzare i mercati finanziari, e ha già intrapreso azioni concrete per aiutare alcuni Paesi europei a far fronte alla crisi del debito sovrano». Il ministro del Commercio cinese, Chen Deming, ha spiegato: «Prestiamo la massima attenzione al fatto che la crisi del debito europeo venga tenuta sotto controllo, e specialmente a ciò che accadrà nel primo trimestre del prossimo anno».

Secondo il «Financial Times», che cita alti funzionari Ue, la Cina si sarebbe impegnata in ulteriori azioni concertate a sostegno della stabilità finanziaria europea. Fra le misure possibili, un nuovo acquisto di bond dei Paesi al centro della crisi del debito. Wang Qishan avrebbe promesso che Pechino è pronta a contribuire alle misure di stabilizzazione prese dall’Europa. In gioco — sottolineano gli analisti — ci sono interessi economici enormi. L'Ue è il principale partner commerciale della Cina, primo esportatore mondiale dopo la Germania. Pechino, inoltre, è il primo detentore di titoli di Stato americani e il primo finanziatore del debito pubblico. Negli ultimi mesi la Repubblica popolare ha offerto copertura finanziaria anche ai Paesi dell'Eurozona con i conti in crisi, tra cui la Grecia, il Portogallo e la Spagna.

Ma un aspetto fondamentale è il commercio delle terre rare, materiali indispensabili nella tecnologia. La Cina ha assicurato che continuerà a fornire i preziosi minerali all'industria europea. A darne notizia è stato, sempre ieri, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, in una conferenza stampa al termine dei lavori del vertice a Pechino.

In scia all'intesa sino-europea, le Borse europee hanno messo a segno una seduta molto positiva. L’indice Stxe600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, ha azzerato le perdite accumulate dal fallimento di Lehman Brothers del 2008, come lo S&P500 a New York. La piazza azionaria più in salute è stata quella di Madrid (salita di due punti percentuali), seguita da Milano (più 1,78 per cento). In positivo anche Lisbona (più 0,49 per cento) dopo che Moody’s ha messo sotto osservazione il rating a lungo termine del Portogallo per un possibile taglio del merito di credito. Bene anche altre piazze, come Dublino (più 1,44) e Atene (più 0,65). Da segnalare, infine, il rialzo dei titoli delle materie prime minerarie e delle auto, con Fiat (più 3,64 per cento) che si aggiudica il primo posto nel comparto.

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22 agosto 2019

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