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Scoperto il libro paga
con le tariffe dei politici
e dei funzionari pubblici romani

· L’inchiesta sulla cupola affaristica criminale nella Capitale ·

I politici e i funzionari pubblici referenti dell’organizzazione criminale, sgominata martedì a Roma dalle forze dell’ordine, venivano pagati mensilmente sulla base di un vero e proprio tariffario. 

Nella casa della moglie di Salvatore Buzzi, una delle persone tratte in arresto, i carabinieri hanno anche trovato, oltre alla lista dei nomi dei beneficiari dei versamenti compiuti, anche 570 mila euro, sulla cui provenienza e futura destinazione gli inquirenti stanno facendo verifiche. E intanto si sospetta che Massimo Carminati, indicato dai magistrati come uno dei capi della cupola criminale, avesse agganci anche all’interno della polizia, tanto da essere messo puntualmente al corrente delle indagini che lo riguardavano. Circostanza che avrebbe indotto ad accelerare i tempi sulla sua richiesta di fermo. L’inchiesta «Mondo di mezzo» — così chiamata dall’espressione usata da alcuni presunti esponenti dell’organizzazione intercettati dalle forze dell’ordine — e che ha già portato all’arresto di 37 persone e all’iscrizione di altre 76 nel registro degli indagati, assume dunque contorni sempre più inquietanti. La continuità dell’opera corruttiva della banda è testimoniata dal materiale scoperto dai carabinieri mentre impressiona l’estensione della rete di complicità della quale facevano parte, nella ricostruzione fatta dai magistrati, politici e amministratori di destra, centrodestra e centrosinistra, puntualmente asserviti alle esigenze dell’organizzazione criminale.

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20 novembre 2019

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