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​Scoperti i mandanti dell’assassinio
di Daphne Caruana Galizia

· Svolta inattesa nelle indagini sulla morte della giornalista maltese ·

Svolta nelle indagini sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, avvenuto nell’ottobre 2017. Ieri — secondo il «Times of Malta» — gli investigatori maltesi affermano di aver identificato «più di due mandanti». Un annuncio atteso da mesi, dopo che a dicembre dell’anno scorso erano stati arrestati i presunti esecutori materiali dell’assassinio il cui processo non è ancora iniziato.

Il memoriale per Daphne Caruana Galizia a La Valletta (Reuters)

Gli investigatori, sempre secondo il quotidiano maltese, sostengono di essere in costante contatto con Europol e che nelle ultime settimane esso si è intensificato in modo significativo man mano che la polizia si è avvicinata alla soluzione del caso. «Abbiamo una grande quantità di dati che richiedono analisi e partner come Europol hanno la competenza e l’esperienza necessarie per facilitare questo processo», sottolinea una fonte. Le indagini dunque «sono a uno stadio molto avanzato», anche se, come detto, per il momento è mantenuto il massimo riserbo sulle identità dei mandanti. L’unico elemento emerso è che tutti i mandanti volevano la morte di Galizia, anche se per motivi diversi. Daphne Caruana Galizia, 53 anni, è stata assassinata dall’esplosione di una bomba piazzata nella sua auto a pochi metri dalla sua casa. L’omicidio ha suscitato commozione e condanna in tutto il mondo. Diversi paesi hanno chiesto un’indagine trasparente.

Con le sue inchieste, Galizia aveva scavato in particolare nei cosiddetti Malta files, un ramo dei Panamá papers, documenti relativi a un caso — scoppiato nel 2016 — di maxi corruzione e paradisi fiscali nel quale sono implicati anche importanti uomini politici.

La famiglia Caruana Galizia, contattata dal quotidiano, non era stata informata dalla polizia su questi ultimi sviluppi. Va detto comunque che alcuni esponenti della famiglia hanno apertamente accusato l’establishment politico maltese di aver cercato di insabbiare le indagini.

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