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Scontro tra Fmi e Berlino
sul debito greco

· A rischio il salvataggio di Atene ·

I capi delle istituzioni e del fondo salva-Stati europeo sono attesi oggi ad Atene per avviare le prime negoziazioni sul nuovo piano di salvataggio greco. E tuttavia sulle trattative pesano come un macigno le recenti divergenze tra l’Fmi (Fondo monetario internazionale, uno dei creditori internazionali, ndr) e Berlino.

Per Atene, come riferisce l’agenzia ateniese Ana-Mpa citando fonti del ministero delle Finanze, a condurre i negoziati tecnici sarà il presidente del Consiglio dei consulenti economici, George Chouliarakis. Dopo il via libera del Parlamento, il Governo guidato da Alexis Tsipras intende completare entro il prossimo 20 agosto i negoziati per il nuovo memorandum triennale e il nuovo finanziamento da parte dei creditori. In queste ultime ore, però, si è aperta un’incognita: ieri il portavoce dell’Fmi (Fondo monetario internazionale), Gerry Rice, ha detto che molto probabilmente il rappresentante del Fondo non sarà ad Atene. Il problema cruciale è il debito greco, un punto su cui l’accordo raggiunto con Bruxelles non era chiarissimo. Economisti di tutto il mondo ritengono che, se Atene non verrà in larga misura sgravata da debiti e interessi, non potrà riavviare la crescita, aumentare il pil (prodotto interno lordo) e dunque rendere sostenibile il debito.

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22 agosto 2019

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