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Scontro totale

· Tra Turchia e Olanda ·

Crisi diplomatica sempre più profonda tra Turchia e Olanda. Un confronto, evidenziano gli analisti politici, che rischia di trascinare l’intera Europa in una nuova e inedita fase dei rapporti con Ankara, solo dieci anni dopo l’apertura di un percorso il cui l’obiettivo era l’ingresso della Turchia nell’Unione europea. 

Proteste a Rotterdam  davanti al consolato turco (Ap)

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, è tornato ieri a tacciare di «fascismo e nazismo» la decisione con cui il governo olandese ha impedito, sabato, al ministro degli esteri, Mevlüt Çavuşoğlu, di giungere a Rotterdam, dove avrebbe dovuto tenere un comizio alla comunità turca locale in vista del referendum costituzionale che si terrà in Turchia il prossimo 16 aprile. Erdoğan ha aggiunto che egli stesso ha in programma una serie di viaggi in Europa. «Pagheranno per il trattamento inflitto in modo sfacciato ai miei concittadini, al mio ministro degli esteri», ha detto. «L’occidente — ha aggiunto — ha mostrato in modo chiaro e in breve tempo il proprio vero volto», ovvero una «lampante dimostrazione di islamofobia». Ad aggravare la già difficile situazione è poi arrivata la vicenda che ha visto il ministro turco per le politiche sociali, Fatma Betül Sayan Kaya, respinta ieri sera dalle autorità olandesi alla frontiera con la Germania, insieme alla delegazione turca e ai giornalisti della televisione di stato. Secondo Erdoğan, i veti delle istituzioni olandesi vanno interpretati alla luce delle elezioni del prossimo mercoledì in Olanda. «Pagheranno il prezzo di quello che stanno facendo alle elezioni. Sono curioso di vedere i risultati di mercoledì». Il premier olandese, Mark Rutte, ha assicurato di volere ridurre la tensione con la Turchia, sottolineando, tuttavia, che non intende «cedere ai ricatti» e di essere pronto «a rispondere con le misure adeguate». La crisi tra Olanda e Turchia — alleati nella Nato — si allarga e rischia di trascinare l’intera Europa in una fase di gelo diplomatico con Ankara. Il governo danese ha chiesto al premier turco, Binali Yıldırım, di rinviare il viaggio previsto a Copenaghen per il prossimo 20 marzo.

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20 settembre 2019

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