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Scontro in Europa sulle migrazioni

· L’attacco francese all’Italia per la vicenda della nave Aquarius innesca un duro confronto ·

Scontro senza precedenti tra Italia e Francia. Parigi ha ieri accusato Roma di «cinismo e irresponsabilità» sulla vicenda dell’Aquarius. Un portavoce del movimento politico La République en Marche, che fa capo al presidente Macron, è arrivato a definire «vomitevole» l’atteggiamento del governo italiano. 

E l’Italia ha replicato con durezza: questa mattina il ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato alla Farnesina l’ambasciatore francese. «Non accettiamo lezioni ipocrite da paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte» ha ieri dichiarato il presidente del consiglio Giuseppe Conte. L’irritazione a palazzo Chigi è tale che si è arrivati anche a valutare la possibilità di annullare la visita di Conte a Parigi prevista per venerdì prossimo. Una mossa che segnerebbe una profonda frattura nei rapporti tra i due paesi, ma che fonti vicine alla presidenza del consiglio per ora escludono. Il ministro dell economia Giovanni Tria ha invece deciso di cancellare il viaggio in Francia, dove avrebbe dovuto incontrare l'omologo Bruno Le Maire. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato Bruxelles, consapevole che l’Europa, nel suo complesso, non ha rispettato i patti sulle quote per i ricollocamenti dei migranti giunti sulle sponde meridionali dell’Unione. «L’Italia va ringraziata», ha sottolineato il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, che ha ricordato «gli sforzi fatti negli ultimi tre anni per salvare vite umane». Avramopoulos ha inoltre proposto di triplicare il budget per l’immigrazione: 34,9 miliardi di euro nel prossimo bilancio per rafforzare le frontiere esterne e gestire i flussi migratori. «Quello che ci interessa — ha commentato il ministro degli interni italiano Matteo Salvini — è un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non sono effettivi». Roma chiede in sostanza che gli arrivi non siano più solo un problema italiano, che le frontiere siano considerate europee e che la gestione degli sbarchi sia comunitaria.

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22 ottobre 2018

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